Tre processi per lo spazzaneve andato distrutto in un incendio

Mauro Michelotticeresole reale. Tre processi per un camion spazzaneve andato a fuoco. Ieri mattina, giovedì, presso il tribunale di Aosta, si è svolta la prima udienza (ci si è limitati alla costituzione delle parti) del procedimento che corre parallelo al principale ed ha al centro della vicenda, come detto, un mezzo per togliere la neve dalle strade, in dotazione, all'epoca (2012/2016), al Comune di Ceresole Reale. In tribunale, tre i soggetti coinvolti: lo stesso Comune e due ditte valdostane, l'Autoriparazioni Giachino & C. di Saint Chritophe e l'A.V.F. di Pontey.l'acquisto nel 2012Nel 2012 il Comune di Ceresole acquista dalla ditta Giachino un autocarro Bremach TGR 60 E5, indispensabile per i servizi di spazzatura neve durante i mesi in cui la perla delle Alpi Graie è interessata dal fenomeno meteorologico. Per la fornitura della lama, però, la Giachino si appoggia alla Avf di Cretaz Boson (Pontey). Un mezzo, il Bremach, molto valido, ma che necessita di manutenzione periodica per avere la sicurezza di prestazioni eccellenti. Il 19 ottobre 2016 il Comune di Ceresole incarica la Giachino di procedere con la manutenzione dell'autocarro che la ditta di Sain Christophe, non essendo in grado di effettuare, affida alla Avf. Lo spartineve viene parcheggiato in una rimessa, in attesa dell'intervento manutentivo, ma il 13 novembre l'autocarro, per una sorta di autocombustione, prende fuoco e nell'incendio, domato dai Vigili del fuoco di Aosta, viene semidistruttioun altro mezzo che era a fianco del Bremach e parte della struttura dell'officina. Inizialmente, si ipotizza addirittura il dolo, poi smentito dalle telecamere presenti nella rimessa. Di lì, il contenzioso. Il Comune ha perso lo spartineve che era costato circa 80mila euro, la ditta che gliel'ha venduto l'ha rimessato presso un'altra che, a sua volta, ha avuto danni quantificabili in circa 50mila euro. Chi paga, alla fine?primo indennizzoOgnuno dei soggetti coinvolti, per tutelarsi, si è affidato ad un legale, ma dopo la sentenza di primo grado pronunciata dal tribunale di Aosta il 18 giugno dello scorso anno, anche alla luce dell'esito dell'Atp (Accertamento tecnico preventivo), una perizia ufficiale, in sostanza, che ha evidenziato il fenomeno elettrico alla base dell'incendio, la Giachino è stata condannata a risarcire il Comune di Ceresole per una cifra complessiva di 54mila 847, 88 euro, che, pur preannunciando il ricorso in appello, è comunque costretta a pagare onde evitare tutta una serie di problemi (è stato raggiunto un accordo per una piano di rientro in 24 mesi). Ora, però, c'è la richiesta di indennizzo della ditta Avf e il nuovo processo, appena cominciato. Il Comune di Ceresole, assistito dall'avvocato Gaia Bertolin, non è stato senza spazzaneve. Ora, utilizza un mezzo prodotto dalla Fiat. --© RIPRODUZIONE RISERVATA