Aveva armi e droga Un 68enne condannato a due anni e 4 mesi

VOLPIANO. Si è concluso con la condanna a due anni, quattro mesi e 15 giorni di carcere il processo di primo grado ad Antonio Callipari, 68 anni, residente a Volpiano, accusato di detenzione di armi, ricettazione e possesso di sostanze stupefacenti (era assistito dall'avvocato Antonio Mencobello del foro di Torino).Il processo si è celebrato martedì pomeriggio (giudice monocratico Elena Stoppini) e prendeva origine dalle indagini, dirette dalla Procura di Ivrea e condotte dai carabinieri di Chivasso, in collaborazione con il Nucleo cinofili di Volpiano e il 32esimo reggimento Genio guastatori di Fossano: risalgono al febbraio del 2017. Allora i militari, con un blitz, entrarono all'interno della proprietà dell'imputato, nel giardino e nel suo pollaio.Furono trovati 3,716 chili di marijuana (suddivisi in diversi pacchi e occultati all'interno di una nicchia nel pollaio), una bilancia elettronica di precisione, una balestra, una carabina con la matricola parzialmente cancellata, un fucile semiautomatico calibro 12, risultato rubato, un fucile sovrapposto calibro 12, una carabina marca Bsf, un puntatore laser montabile, 9 cartucce a palla, quattro confezioni contenenti un numero imprecisato di pallini calibro 4,5 e la somma di 24mila euro. Da successivi accertamenti una delle armi è risultata di provenienza furtiva poiché rubata nella caserma carabinieri di Verrès nel 2007. Furto fatto da una persona giudicata in altra sede. La sentenza del magistrato è stata aggravata rispetto alle richieste della pubblica accusa (che aveva chiesto 2 anni e 4 mesi e mille euro di sanzione). Oltre alla pena a Callipari è stata anche assegnata una sanzione pari di 6800 euro. Il magistrato eporediese dopo aver disposto il sequestro della droga e la sua distruzione, e il sequestro delle armi, si è riservata quaranta giorni per pubblicare le motivazioni del giudizio. Nel medesimo procedimento era coinvolto anche Angelo Callipari, 41 anni, residente a San Benigno che, però, nelle prime udienze (di fronte al giudice Angela Rizzo nel 2018 sempre ad Ivrea) ha patteggiato due anni di reclusione. --Valerio Grosso