Scontro in aula sul bilancio La minoranza se ne va
ROMANO CANAVESE. Sono state due le opposte vicende che hanno caratterizzato l'ultima seduta del 2019 del consiglio comunale di Romano Canavese. Una molto significativa e positiva per la nuova giunta di Oscarino Ferrero, coincisa con l'approvazione prima della fine dell'anno del bilancio di previsione per il 2020, come ha evidenziato con soddisfazione la giovane neo assessore al Bilancio e finanze, la vicesindaco Miriam Salussolia. La seconda, non certo apprezzata dalla maggioranza, l'abbandono dell'aula dei due consiglieri di minoranza Michelangelo Fiò e Stefano De Bei, dopo aver richiesto inutilmente l'annullamento della seduta, dichiarando di non aver ricevuto il parere dell'organo di revisione. Dopo una breve interruzione, alla ripresa della seduta, l'assessore Miriam Salussolia ha spiegato che nel regolamento di contabilità «è previsto il deposito dello schema di bilancio, del Dup, della nota integrativa e di tutti gli allegati previsti, con esclusione del parere dell'organo di revisione». Il bilancio di previsione del 2020, in pareggio sull'importo di 3.382.342,46 euro, è stato approvato con i soli voti della maggioranza e l'astensione del consigliere dell'altra minoranza consiliare romanese. Le entrate correnti sono pari a 1.488.558 euro; i trasferimenti ammontano a 226.137 euro; le entrate extra tributarie sono di 253.153 euro; le entrate in conto capitale sono di appena 206 mila euro. Gli investimenti previsti nel 2020 sono destinati alle ristrutturazioni del lavatoio del Gurgo e della Torre porta sud, come a garantire la manutenzione di verde, strade, fossi ed edifici pubblici, i cimiteri. Le spese correnti principali sono quelle del personale, pari a circa 508mila euro, e del servizio raccolta dei rifiuti urbani di 325mila euro, destinati alla Scs. «Gli aspetti e le voci principali - ha anticipato Salussolia - saranno illustrati alla popolazione in due incontri pubblici, in programma la sera di lunedì 20 e 27 gennaio alle 20,45 nel salone del Mulino della frazione Cascine e nel palazzo Rodari del capoluogo». --S.R.