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IVREA. Un augurio dal territorio e per il territorio. Abbiamo chiesto a rappresentanti politici e istituzionali di formulare un augurio al Canavese. Che cosa ci si aspetta per il 2020? Ciascuno ha declinato l'augurio sulla base delle proprie sensibilità, ma il denominatore comune è unico ed è la coesione del territorio e il rafforzamento del senso di comunità. Sono già trascorsi vent'anni dall'inizio del nuovo secolo e nuovo millennio e tante sono state le trasformazioni. Il Canavese ha attraversato, dagli anni Novanta del diciannovesimo secolo, una crisi profonda sotto il profilo economico e ne è uscito profondamente trasformato, con molti punti di forza e tante eccellenze, ma una serie di fragilità ancora persistenti e che faticano a trovare un percorso di soluzione. Tra gli effetti della trasformazione, nell'ultimo decennio, si può senz'altro indicare la crescita di consapevolezza delle potenzialità del territorio, forte di una grande storia e di un ambiente che ha caratteristiche uniche. Alla crescita di consapevolezza, però, non corrisponde ancora la capacità, come territorio nel suo insieme, di lavorare per priorità, in modo da raggiungere risultati concreti su alcune grandi direttrici indispensabili per lo sviluppo futuro. Qualcosa si è mosso e l'impegno delle istituzioni, in questo inizio d'anno, è dichiarato con sincerità ed entusiasmo. Auguri! --