Pianprato inaugura la stagione sciistica Tutti con il naso all'insù
VALPRATO SOANA. La stagione sciistica, questa volta, a Pianprato è iniziata al momento giusto, nel fine settimana dell'Immacolata, vigilia delle festività di fine anno, come speravano tutti in paese ed in Valle Soana, dai gestori degli impianti e delle strutture ricettive, agli amministratori locali, ai commercianti e, naturalmente, agli sciatori. le temperatureNegli scorsi anni non era stato così. In alcune stagioni, per via della mancanza della neve e per le temperature alte che impedivano anche l'innevamento artificiale. Poi negli ultimi due anni a causa delle difficoltà burocratiche incontrate per la revisione generale della sciovia, rimessa a nuovo con una spesa di oltre 200mila euro, infine collaudata il 18 dicembre dello scorso anno, quando, però, la poca neve caduta si era ormai sciolta. Così, nella scorsa stagione si era potuto iniziare a sciare solo nel mese di gennaio e solo per pochi giorni. Quest'anno, finalmente, la piccola stazione sciistica dell'alta Valle Soana ha potuto aprire già sabato 7 dicembre grazie alle copiose nevicate delle scorse settimane. gli skiliftNel fine settimana sono entrati in funzione lo skilift e il tapis roulant, con l'orario che sarà mantenuto per tutta la stagione: sabato dalle 12.30 alle 16.30, domenica dalle 09.30 alle 16.30. Per ora, quelli di Pianprato sono gli unici impianti di risalita aperti nelle valli Orco e Soana. «Ricordiamo che la pista baby di Piamprato è adatta per chi è alle prese con le prime discese sugli sci o per i più piccoli e che il baby snow park è l'unico nelle montagne canavesane» affermano i giovani volontari di Pianeta Neve Ski, l'associazione che gestisce gli impianti. «Per i bambini il divertimento è assicurato: si scivola con il bob, con la ciambella o con lo slittino. A Piamprato potrete, inoltre, trovare un solarium e il noleggio dove poter affittare tutta l'attrezzatura necessaria per sci da discesa, bob e racchette da neve. Dal nostro paese si possono intraprendere numerose escursioni in un paesaggio ancora incontaminato». Rimane chiusa, invece, nel periodo invernale, la seggiovia della Ciavanassa, l'unica seggiovia presente nelle Valli Orco e Soana, che si trova a monte del paese di Pianprato. La stazione di partenza, nella conca di Prariond, è difficile da raggiungere d'inverno, quindi, finora, la seggiovia biposto ha funzionato solo d'estate per gli appassionati di downhill, che discendono a grande velocità le apposite piste con le loro speciali biciclette, per gli escursionisti che proseguono verso la Valle di Champorcher o per chi frequenta il rifugio- ristorante d'alta quota la Rosa dei Banchi, che si trova vicino alla stazione d'arrivo, anch'esso aperto solo d'estate. Amministrazione comunale e gestori dell'impianto di risalita, comunque, continuano a cercare una soluzione per poter usufruire della seggiovia anche nel periodo invernale. locana, tutti speranoAll'Alpe Cialma di Locana gli impianti sono ancora fermi, ma il manto nevoso depositato dalle recenti precipitazioni fa ben sperare per la stagione invernale 2019-2020. Lo scorso 22 novembre, la giunta comunale ha rinnovato la convenzione con lo Sporting club Alpe Cialma che continuerà,così, a gestire gli impianti, due skilift e tapis roulant, come fa da ben anni. Per il rilancio della stazione sciistica, decaduta dopo l'exploit degli anni Sessanta, il Comune ha investito molto negli anni passati ed intende ancora investire. Dopo aver costruito un secondo skilift in località Carello, l'impianto di innevamento artificiale e ultimato il progetto di riqualificazione della vecchia stazione di arrivo della cabinovia smantellata da decenni, spendendo circa 600 mila euro per trasformare questa fatiscente costruzione in cemento armato in uno spazioso bar ristorante con solarium, la precedente amministrazione comunale ha avviato un nuovo progetto per il potenziamento dell'Alpe Cialma, del costo di due milioni di euro, che prevede lo spostamento di uno skilift più a monte e la realizzazione di una nuova seggiovia biposto, in modo da raggiungere gli oltre mille 800 metri di quota. Un intervento atteso da gran parte della popolazione, che spera nello sviluppo del turismo invernale, ma osteggiato da un gruppo di cittadini, riuniti nel Comitato Valle Orco, i quali non ritengono adatto ai luoghi e ai tempi il progetto di ampliamento e sollecitano, invece, la valorizzazione della Cialma quale palestra di escursionismo sulla neve . gli escursionistiIn effetti,il plateau della Cialma e Punta Cia sono meta di escursionisti con le racchette da neve e di molti appassionati di sci su neve fresca, che salgono senza bisogno di skilift fin lassù, dove si può ammirare un magnifico panorama della valle e delle cime del Gran Paradiso. Ma, molti sono anche gli sciatori che apprezzano le piste di discesa dell'Alpe Cialma, dove si può sciare anche di notte, poiché sono illuminate, sempre che gli impianti di risaluta siano in funzione, ovviamente. Inoltre, il costo del giornaliero, qui, come nelle altre località delle due valli canavesane del Gran Paradiso, è contenuto, 13-14 euro. Altro luogo dove si può sciare in Valle Orco è, naturalmente, Ceresole Reale: qui, la neve è caduta abbondante (65-180 cm) e attualmente sono aperte le piste di fondo della borgata Lilla e una parte dell'anello girolago, mentre occorre ancora aspettare per l'entrata in funzione dello skilift di Chiapili. Definitivamente chiusa, invece, l'altra stazione sciistica della Valle Orco, quella di Alpette: dopo tanti inverni senza neve, il piccolo impianto di risalita di frazione Nero è stato smantellato ed il Comune lo ha venduto al miglior offerente. --Ornella De Paoli