Per il giovedì grasso il sindaco propone una festa al Parco Dora

ivrea. La serata del giovedì grasso torna prepotentemente nel dibattito del consiglio comunale. Con una nuova proposta sul piatto: quella di un evento al Parco Dora che riesca a richiamare tutti i partecipanti alla serata in centro, in modo da garantire una più semplice gestione dell'ordine pubblico. Almeno in teoria, perché nella pratica le difficoltà che si presentano sono molteplici e tutte riconosciute dall'amministrazione. Sono le opposizioni unite, per firma dei capigruppo Comotto, Fresc e Perinetti, a presentare una mozione sull'eccessiva perdita - 36.947 euro -, che ha riguardato la manifestazione 2019. La richiesta è quella di un confronto proprio tra i capigruppo e il consiglio di amministrazione della Fondazione, che nell'ultimo anno ha visto ben tre defezioni per dimissioni, in ultimo quelle del responsabile organizzativo Gianluca Actis Perino. «Siamo d'accordissimo sulla necessità di un confronto - spiega Sertoli -. Sappiamo tutti, però, che la maggior parte di quella perdita, circa 30mila euro, dipende dalla manifestazione del giovedì sera e dai costi di sicurezza lievitati. Ora dovremmo dire che il giovedì non si fa nulla, ma io non mi sento assolutamente di farlo, anche perché nessuno mi garantisce che gruppi di ragazzi che sono abituati al liberi tutti non si scatenino». Il sindaco prosegue ricordando la manifestazione dello scorso anno, con un dj alla consolle ospitata nella sala del consiglio comunale e la musica diffusa nelle strade. Il divieto di somministrazione e poi di vendita delle bevande alcoliche pare aver funzionato fino a un certo punto. «Da 44 casi di comi etilici di minorenni dell'anno precedente siamo passati a 36 - continua Sertoli -. Sappiamo che non sono numeri sufficienti in termini assoluti, perché lo scorso anno sono passato personalmente sotto i tendoni e ho viste delle ragazzine che avevano bevuto troppo in condizioni poco edificanti». Da lì l'idea di un evento di più facile gestione al Parco Dora, che però avrebbe il difetto di non dare la certezza che tutti quanti abbandonino il centro. «Bisognerebbe portare un evento di grosso richiamo - spiega Sertoli -, ma un nome importante costa comunque molti soldi. Sarebbero necessari degli sponsor importanti». Di fatto siamo all'inizio di dicembre e la serata del giovedì sembra ancora in alto mare. Ma il Consiglio vota all'unanimità la mozione di una riunione tra capigruppo e il consiglio di amministrazione, facendo scoppiare, almeno per il momento, la pace. --