«Il contributo comunale anticipato dalle famiglie»
IVREA. Per il primo anno le famiglie eporediesi hanno dovuto anticipare il contributo messo a disposizione dal Comune per i centri estivi agli operatori privati, oltre alla parte della quota che normalmente pagano. Parliamo di famiglie meno abbienti (Isee fino a 15mila euro) o con figli diversamente abili. La denuncia è arrivata in consiglio comunale da Gabriella Colosso (Pd) che insieme al collega Maurizio Perinetti ha presentato un'interrogazione: «Un atto gravissimo, che ha privato di un'opportunità tanti bambini le cui famiglie hanno dovuto rinunciare al centro estivo». «Prima l'amministrazione comunale versava il contributo direttamente all'operatore in modo da agevolare quei nuclei familiari in difficoltà economica - ha attaccato Perinetti in aula -. Ora invece non anticipa più, la famiglia paga la retta piena e poi il 30 ottobre riceve un rimborso. Un'assurdità».Storia nota quella dei centri estivi. La giunta guidata dal sindaco Stefano Sertoli ha scelto di allargare l'offerta non rivolgendosi più a un solo operatore, Villa Girelli. La ricaduta sulle famiglie, almeno quelle che potevano permetterselo, è stata però quella di dover anticipare la somma. L'assessora alle Politiche sociali Giorgia Povolo ha risposto all'interrogazione, ricordando di aver messo a disposizione le stesse risorse dell'amministrazione precedente: 36mila euro. «La scelta della nostra amministrazione ha portato un'apertura a tutti gli operatori del mercato, a differenza dell'unico di prima - ha sostenuto in aula Povolo -. Questo ha consentito una maggiore concorrenzialità tra i vari centri che ha inciso in maniera positiva sulla retta. Il centro estivo di Villa Girelli, su cui si appoggiava la passata amministrazione, infatti, ha ridotto la retta di dieci euro. Peccato, però, che non ci ha usato il favore di attendere fino a fine ottobre per l'erogazione del contributo, così abbiamo dovuto chiedere alle famiglie di anticiparlo». --