Senza Titolo

PHILLIP ISLAND (australia). Il Gp d'Australia della MotoGp si è deciso all'ultimo giro, quando Maverick Vinales - nel tentativo di rimanere in scia a Marc Marquez che lo aveva passato sul rettilineo - è caduto lasciando via libera al campione del mondo. Così è uscito di scena il pilota Yamaha, che aveva dominato libere e qualifiche. Del suo volo, senza conseguenze, hanno beneficiato Cal Crutchlow (Honda) ed il pilota di casa Jack Miller (Ducati). Ma l'eroe di giornata è Lorenzo Dalla Porta. Il pilota di Prato, 22 anni, ha vinto la gara ed è così diventato il primo italiano iridato in Moto3. Sul podio Dalla Porta ha dedicato la coppa alla nonna Nicoletta, scomparsa pochi giorni prima del Gp della Thailandia: «Vincere gara e campionato nello stesso giorno è fantastico». Ai piedi del podio in MotoGp si è fermata la rincorsa di Francesco Bagnaia, soddisfatto per il suo miglior piazzamento. Quinto Joan Mir (Suzuki), davanti a Iannone (Aprilia, mai così avanti quest'anno) e Dovizioso (Ducati), seguiti dalla Yamaha di Valentino Rossi, ottavo. Uno sfortunato contatto aveva tolto di mezzo al primo giro la Ducati di Danilo Petrucci e la Yamaha di Fabio Quartararo. Marquez si è confermato una macchina inarrestabile: 11° successo in stagione (quinto consecutivo), 14° podio di fila, 55 vittorie in MotoGp in sella alla Honda (superato Mick Doohan). Con 375 punti ha battuto il proprio record del 2014 (362). «Sapevo che se a 4-5 giri dalla fine fossi stato in scia a Maverick potevo vincere. Ma non è stato affatto facile. Alla fine eravamo tutti e due al limite con la gomma morbida al posteriore, ma non mi giocavo nulla e potevo rischiare». Resta da assegnare il titolo della Moto2: Alex Marquez, ottavo, ha fallito il primo match point. Thomas Luthi (terzo dietro Brad Binder e Jorge Martin) ha ridotto il distacco a 28 punti, a due gare dal termine. --