Una lunga storia d'amore dell'800 Adele e Sigismondo, lettere e rose
BUROLO. "Cara Adele, caro Sigismondo. Millerose fu cominciamento di un sogno. Carteggio Savio-Castromediano (1859-1905)" è il titolo del volume curato dalla professoressa Maria Alessandra Marcellan e pubblicato da Congedo Editore, che sarà presentato questa sera, venerdì 18, alle 20.30, a Burolo, al cosiddetto Castello Basso, già Palazzo Pasta.Una imperdibile serata d'incontro con la Burolo dell'Ottocento, attraverso le memorie della baronessa Olimpia Savio e le lettere del volume, promossa dal Comune e dall'associazione Archivio Amoretti di Torino, per conoscere e approfondire una microstoria che emerge dall'importante documentazione della famiglia Savio che a Burolo ha trascorso periodi di vita dopo la tragica scomparsa in guerra di due suoi componenti. A conversare con l'autrice, dopo il saluto del sindaco, Franco Cominetto, saranno Carla Amoretti, presidente dell'omonima associazione Archivio, e Gustavo Mola di Nomaglio, vicepresidente del Centro Studi piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Nelle lettere trascritte nel volume - spiegano le note di presentazione - si snoda la lunga storia d'amore della baronessa Adele Savio e del duca Sigismondo Castromediano, tra l'incanto di migliaia di rose della villa torinese dei Savio e il fascino del palazzo Castromediano di Cavallino (Lecce). Nel carteggio si intrecciano la geografia fisica degli spazi e la geografia di due anime mosse da ideali e sentimenti comuni di libertà, di affetto e di patria. Dopo il grave lutto per la perdita di Emilio e Alfredo Savio, durante la guerra regia del 1860-61, Burolo, e anche Andrate, sulla Serra d'Ivrea riescono a ridare gioia e serenità ad Adele Savio, al fratello Federico e alla madre Olimpia. E sottolineano: Dal 1862, Burolo diventa il rifugio sicuro, il paese amato per l'accoglienza serena, per la pace che essi trovano presso i parenti, in Casa Pasta. Qui ci sono l'allegria dei giovani cugini, i cavalli e le carrozze per le passeggiate e la chiesa per le meditazioni.Dall'epistolario emergono due mondi, quello della Puglia e quello de Piemonte, due culture, problemi della quotidianità, incontri con uomini e donne illustri e con persone semplici nello sfondo della Storia del Risorgimento. Si percorre la storia della nostra indipendenza e la conquista dell'Unità a prezzo di sangue, di esaltazioni, di dolori. --F.F.