La rabbia di Franca «Mattarella dica no senza pensarci»
Franca Cornella è la vedova di Vittorio Tiralongo, primo carabiniere ucciso negli attentati degli Anni 60 per la secessione dell'Alto Adige. «Ci siamo conosciuti a Trento, io ero 20enne, lui ne aveva 24 Avevamo avuto Dina da poco, quando l'hanno trasferito. Il 4 settembre 1964 sono arrivati il parroco e il brigadiere a dirmi che era stato ammazzato. Pensi che ho ricevuto una sua lettera i giorni successivi, cercava di tenermi tranquilla, mi raccontava che avevano i sacchi alle finestre come in guerra e che ci voleva bene». La domanda di grazia non può piacere a Franca: «Dicono che sono poveri vecchietti di quasi 80 anni, io ne ho 77 e vorrei che morissero all'estero perché non meritano l'Italia. Non sono patrioti, ma terroristi. Sulla morte di Vittorio hanno provato a raccontare storie per scagionarsi. Mattarella non ci pensi neanche a dargli la grazia. L'Italia non ha memoria, in nome della pace le istituzioni hanno provato a dimenticare in fretta il terrorismo».