La storia del territorio nei percorsi didattici

IVREA. È un calendario davvero ricchissimo quello delle attività didattiche 2019-2020 proposte dal museo Garda di Ivrea che le ha elaborate congiuntamente al Parco archeologico del Lago Pistono di Montalto Dora. «Il museo Garda - spiega la direttrice Paola Mantovani - e il Parco archeologico del Lago Pistono si sono nuovamente uniti per comporre un'unica offerta di percorsi educativi e di approfondimento e di promozione della storia del territorio che prevedono visite interattive guidate, percorsi a tema e laboratori. Si tratta di pacchetti formativi che gli insegnanti possono inserire nella programmazione o all'interno di progetti didattici anche di durata pluriennale». E sottolinea ancora Mantovani: «Continua anche la fattiva collaborazione con Mediares, società di servizi per la Cultura, e l'associazione Le Muse alle quali il museo Garda ha rinnovato l'incarico di ideare e gestire i laboratori didattici e anche altre iniziative mirate a promuovere e valorizzare il patrimonio in esso custodito. Vale la pena ricordare che tutte le iniziative sono realizzate e seguite da archeologi o laureati in Beni culturali di comprovata esperienza nell'attività didattica sul territorio piemontese». La direttrice del Garda evidenza anche che i laboratori si modulano e differenziano a seconda dei diversi livelli formativi e dei gradi di istruzione dei bambini e dei ragazzi e si avvalgono di sussidi, quali schede didattiche e di approfondimento e riepilogo delle attività svolte. I laboratori previsti al museo Garda si articoleranno su mostre e percorsi trasversali, collezione archeologica, collezione tra gotico e Rinascimento, collezione orientale e collezione Guelpa Croff. Numerosi e particolarmente apprezzati da bambini e ragazzi sono anche i percorsi proposti dal Parco archeologico del Lago Pistono di Montalto Dora . Il catalogo dell'offerta didattica, contenente anche le informazioni per le iscrizioni, è stato presentato durante l'Open Day tenutosi lo scorso settembre e alcune copie sono tuttora disponibili al museo (la versione online è scaricabile dal sito del museo). «L'intento primario di Le Muse - spiega Paola Baronio - è quello di divulgare il sapere archeologico attraverso reperti e siti archeologici, in modo che l'archeologia diventi uno strumento importante per ogni pubblico, dai bambini agli adulti, di approccio cognitivo ed emotivo con le civiltà che ci hanno preceduto». «Obiettivo della società Mediares - aggiunge infine Gabriella Monzeglio - è trasmettere conoscenze e passioni alle fasce di età notoriamente più ricettive, con la convinzione che una capillare diffusione dell'amore per la cultura nelle sue diverse manifestazioni debba essere affrontata innanzitutto presso i giovani e in particolare nelle scuole». --Franco Farnè