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IL DOSSIEREcco le principali misure della manovra economica, punto per punto. Sanità e ticketMesso in soffitta il super ticket da 10 euro su visite specialistiche e accertamenti, per la sanità arrivano anche 2 miliardi in più di finanziamenti, altri 2 miliardi andranno invece per l'edilizia sanitaria. A sorpresa arriva il via libera all'assunzione per chiamata diretta con contratto di formazione-lavoro di seimila medici dell'ultimo anno di specializzazione, chiamati a coprire da subito i vuoti in corsia.Il super-ticket, che su base annua vale 490 milioni, sparirà a partire da luglio o al più tardi a settembre, se l'Economia non troverà risorse per sopprimerlo prima. Secondo l'Agenas, l'Agenzia per i servizi sanitari regionali, oggi la metà della popolazione non esente paga in media 150 euro di ticket su visite e analisi, ma quando ci si deve sottoporre a una batteria di controlli la stangata sale anche fino a mille euro, perché il balzello si moltiplica su più ricette. Riguardo l'assunzione degli specializzandi, il contratto sarà a tempo determinato e la retribuzione di circa 34mila euro lordi l'anno, dei quali 26mila sotto forma di borse di studio universitarie già finanziate e il restante a carico delle aziende sanitarie, per un costo di 50 milioni. In un ddl confluirebbe anche l'allentamento dei vincoli che limitano nuove assunzioni.PrevidenzaPraticamente nulla cambia l'anno prossimo in campo previdenziale. Resta a meno di sorprese dell'ultimo minuto così com'è Quota 100, ovvero la possibilità di andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 di contributi. Sembra tramontata l'ipotesi di introdurre finestre di uscita più lunghe delle attuali (ora sono di tre mesi per i lavoratori privati e di sei mesi per i pubblici una volta raggiunti i requisiti anagrafici e contributivi). Pressoché irrisorie sono anche le conseguenze concrete della decisione di introdurre la rivalutazione piena rispetto all'inflazione per gli assegni pensionistici da 1.522 fino a 2.029 euro al mese (più o meno da 1250 a 1.650 euro netti mensili). Secondo i calcoli degli uffici studi dei sindacati, visto che attualmente questi 2,5 milioni di pensionati già godevano di una rivalutazione al 97% dell'inflazione, ipotizzando un tasso d'inflazione 2020 dell'1,1%, l'aumento per i diretti interessati sarà di circa 50 centesimi di euro al mese, pari a poco più di 6 euro all'anno. Frustrate le altre richieste dei sindacati, che però hanno incassato la promessa dell'avvio di una trattativa per la riforma strutturale della legge Fornero da chiudere entro l'aprile del 2020.Evasione fiscaleRicchissimo il menu degli interventi anti-evasione. Si parte con gli incentivi all'utilizzo dei pagamenti tracciabili con carte di credito e bancomat, che daranno diritto a sconti fiscali e premi in danaro per chi vincerà la nuova «lotteria degli scontrini». Dal 2020 sarà possibile detrarre solo le spese effettuate tramite carte o bonifico. Arrivano controlli sulle compensazioni tra crediti e debiti (anche Inps e Inail) con il Fisco, più accurati sulle aziende appaltatrici, ed è prevista una multa da 1.000 euro per chi presenterà un F24 con compensazioni a proprio vantaggio non dovute. Saranno utilizzate di più le banche dati per scovare chi non versa il dovuto all'Erario dopo averlo dichiarato. La soglia per l'utilizzo del contante per gli acquisti scende a 1.000 euro rispetto ai 3.000 attuali. Arriva una multa per i commercianti che rifiutano il bancomat (30 euro più il 4% del valore della transazione). Parte anche la precompilata Iva: a partire dalle operazioni 2021, in via sperimentale, l'Agenzia delle entrate metterà a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale dell'Iva. Estesa fino al 2021 l'attribuzione ai Comuni delle somme riscosse «scoperte» grazie all'attività dei loro uffici. Ancora non pare sciolto il nodo del carcere per gli evasori. Aiuti alle famiglieGratta gratta alla fine per le famiglie la manovra porta in dote solo 500 milioni, che sommati al miliardo e mezzo che già oggi se ne vanno per i vari bonus bebè, mamma, nido e fondo famiglia costituiranno il fondo unico da 2 miliardi per sostenere i nuclei con prole. A decidere come utilizzare questo tesoretto sarà un provvedimento successivo, ma 2 miliardi bastano solo a finanziare la "carta bimbi" da 400 euro al mese per i piccoli fino a tre anni. Una sorta di prepagata che da settembre prossimo, col nuovo anno scolastico, servirà a pagare baby sitter e rette di asilo e materne. Previsto anche l'azzeramento delle rette degli asili nidi per i redditi medi e bassi oltre all'allungamento da 5 a 10 giorni del congedo per i papà. Sembra invece tramontata l'ipotesi dell'assegno unico da 240 euro al mese per ogni figlio a carico fino a 18 anni. «Per quello -spiega Gigi de Palo, del Forum famiglie- sarebbe servito assorbire anche gli 80 euro di Renzi concessi a chi ha figli a carico, che invece andranno a finanziare il taglio al cuneo fiscale». È una misura che avvantaggia solo i lavoratori dipendenti, che già percepiscono gli assegni familiari, lasciando privi di qualsiasi sostegno precari con partite Iva, incapienti e disoccupati con figli.FiscoIl pacchetto fiscale si fonda sul taglio del cuneo fiscale che grava sui lavoratori. Secondo le ultime ipotesi i 3 miliardi finora stanziati potrebbero aumentare, ma in ogni caso lo sconto che si tramuterà in aumenti in busta paga scatterà dal prossimo luglio, visto che la misura sarà contenuta in un ddl collegato alla manovra. Ancora dunque da definire i dettagli. Cambiano anche le detrazioni fiscali: ne saranno introdotte di nuove, ma soprattutto dall'anno prossimo quelle esistenti saranno commisurate al reddito: oltre i 120mila euro di reddito imponibile si ridurranno, fino ad azzerarsi per chi dichiara più di 240mila euro annui lordi.Sono prorogate al 16 marzo prossimo le rate fiscali previste al 18 novembre 2019. Confermati i bonus sulle ristrutturazioni (compresi ecobonus e sismabonus), va in pensione il vecchio bonus del 36 per cento. Ancora incertezza sullo «sconto in fattura», il meccanismo che consente al contribuente di ottenere il bonus sui lavori in casa come riduzione del prezzo della fattura, anziché recuperarlo in dieci anni. Passa dal 12 al 15% la tassa sulle vincite superiori a 500 euro con slot, Gratta&Vinci e affini. Sulla casa, ancora da definire la possibile riforma di Imu e Tasi, che verrebbero nuovamente accorpate con un'aliquota unica massima dello 0,86 per mille. ImpreseNon particolarmente nutrito il pacchetto di misure che riguardano le imprese, almeno per adesso. La bozza del provvedimento prevede lo stanziamento di 700 milioni di euro per il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Arriva anche la digital tax, già varata nella scorsa manovra ma mai attuata, che frutterà un gettito di 600 milioni di euro su base annua. --ROB. GIO-PAO. RUS. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI