Vendemmia, uva giù del 25% per grandine e maltempo

PIVERONE. Dopo lo spumante, il passito e l'Erbaluce fermo. Comincia questo fine settimana la seconda fase della vendemmia. Da sabato 21 settembre, sotto il sole tiepido nelle colline dell'agromorenico, il terroir della cantina sociale della Serra di Piverone, fino a mercoledì 25 c'è stata la raccolta dei grappoli di Erbaluce destinati allo spumante: le bollicine che sono diventate il fiore all'occhiello dell'enologia canavesana, molto apprezzate dai consumatori, e superiori a molte etichette di Prosecco. «Per lo spumante, l'uva deve essere sana e avere un buon livello di acidità - spiega Luciano Laiolo, direttore della cantina - Per la vinificazione il grappolo non viene diraspato, ma trascinato da un nastro trasportatore nella pressa dove avviene lo schiacciamento per la selezione del mosto che si utilizza come base per lo spumante». Ma la vendemmia non si ferma e riprende appunto oggi, venerdì 27, con la raccolta ed il conferimento in cantina dell'uva destinata alla produzione del Passito e dell'Erbaluce fermo. Non è ancora stato definito invece il calendario per la vendemmia del Canavese rosso, del Barbera e del Nebbiolo. «In generale - aggiunge Laiolo - la qualità dell'uva è buona, ma avremo una quantità inferiore del 25% rispetto all'anno passato a causa delle temperature fredde durante la fioritura e di alcune grandinate che per fortuna hanno solo sfiorato il nostro territorio. La resa sarà mediamente di 70-80 quintali per ettaro». L'anno scorso il totale delle uve conferite in cantina era stato di 12mila quintali. Da anni ormai il calendario di raccolta della Cantina sociale della Serra è organizzato per separare al meglio le partite di uva garantendo, già dal principio, la qualità del vigneto. Così si comincia con le basi spumanti per la produzione del metodo classico. A seguire l'uva per la produzione del Caluso passito e i bianchi fermi. Per l'Erbaluce fermo le uve, che invece vengono diraspate all'inizio, si lasciano fermentare nelle vasche un paio di settimane ad una temperatura di 15-20 gradi. «In quest'ultima categoria -dice ancora Laiolo - abbiamo inserito moltissimi livelli: l'Erbaluce allevato a spalliera, una selezione di uve per una vinificazione in macerazione controllata, una macerazione fermentativa lunga (due settimane) prove sperimentali di lieviti, una selezione 100% da singola vigna e certificata Bio, una selezione di pergole tra le migliori che la Serra a offre e tante altre ancora». Al termine dei bianchi arriva la raccolta dei rossi: Barbera, Freisa e Nebbiolo divise tra base e selezioni per offrire non solo vini 100% monovitigno, ma anche vini fermentati e affinati limitatamente a lunghi affinamenti tra cemento, acciaio legno, e bottiglia. Una qualità che deriva non solo dalle cure nel vigneto e dall'aumento delle temperature climatiche, ma anche dai continui miglioramenti nella vinificazione, sia in termini di operazioni colturali che come precisione in cantina. La Cantina sociale della Serra di Piverone venne costituita il 10 maggio 1953; 99 i soci con un' idea in testa: vivere di viticoltura in una terra di industrie. E avevano visto lontano. --Lydia Massia