Marquez vince in solitaria e si conferma Re d'Aragona
Alcaniz (Spagna). Un assolo regale, senza mai steccare e lasciare margini di illusione agli avversari. Marc Marquez in questa stagione bulimica (otto vittorie su 14 Gp) si cinge anche del titolo di Re di Aragona conquistando un Gp senza storia e pochi brividi dominando dall'inizio alla fine e lasciando il resto della compagnia a battagliare per conquistarsi il podio sul quale sono saliti con la forza dei nervi distesi le Ducati di un guerriero come Dovizioso e di un inossidabile Jack Miller. Al di là della battaglia persa da Vinales, superato nei giri finali dalle due Ducati, e il 5° posto dell'astro nascente Quartararo (mai in gara per il podio), è eloquente e preoccupante il distacco di Rossi da Marquez: 24", un abisso. «Ho avuto problemi con le gomme, non avevo grip e dopo alcuni giri ho dovuto rallentare», ha dichiarato Valentino. Da dimenticare anche la giornata per Morbidelli caduto per una frenata in ritardo di Rins che l'ha centrato in pieno alla prima curva. C'è poi il tunnel da cui non riesce a uscire Jorge Lorenzo (20°), piazzamento che non fa che avvicinare ancor più il suo addio alla Honda a fine stagione. Ma c'è anche da ritrovare il miglior Petrucci, 12°, con l'altra Ducati, preceduto dalle Aprilia in continua ascesa: miglior risultato di sempre il 7° posto di Espargaro. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI