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IVREA. Ha scritto con calligrafia incerta una lunga lettera al suo adorato figlio implorandolo, più volte, di perdonarla per quello che avrebbe fatto da lì a poco.Poi Maria Azzi, 90 anni, compiuti da pochissimi giorni, è andata verso il balcone dell'appartamento al quinto piano di via Verdi 9 e si è lasciata cadere nel vuoto. È morta sul colpo. La tragedia è avvenuta giovedì pomeriggio verso le 17. A lanciare l'allarme alcuni vicini di casa che hanno sentito il tonfo sordo del corpo della donna, vedova da anni, sfracellarsi sull'asfalto del cortile interno del condominio.Sul posto è immediatamente giunta una ambulanza del 118 e una pattuglia dei carabinieri.I militari, una volta entrati nell'appartamento dell'anziana, da tempo gravemente malata, hanno trovato la lettera ed hanno avvisato i famigliari.I medici, invece, non hanno potuto che constatarne il decesso.«Era una persona perbene e molto riservata - hanno raccontato i vicini di casa- Viveva qui con il marito che è mancato qualche anno fa. Una famiglia d'altri tempi, molto unita. Lei era sempre stata indipendente, nonostante il figlio venisse spesso a farle visita. Ma soffriva da tempo di una malattia invalidante. Lei non ha accettato di essere di peso a nessuno. Non c'è altro da aggiungere».Maria Azzi ha lavorato per anni in una azienda tessile nel biellese. Ha sempre condotto una vita riservatissima, dedicata al lavoro e alla famiglia. --