Condizionatori accesi nell'ex poliambulatorio chiuso da oltre 2 anni

IVREA. Perché i condizionatori d'aria dell'ex poliambulatori dell'Asl di Ivrea sono ancora in funzione? Se lo chiedono, e non certo da oggi, alcuni residenti di corso Nigra che in più occasioni, in passato, hanno cercato di sollevare la questione scrivendo o chiamando gli uffici dell'Asl. Il presunto spreco di soldi pubblici, nei giorni scorsi, ha anche fatto anche il giro del social network perché quell'edificio è ormai chiuso dalla lontana primavera del 2017. Interpellato sulla questione l'ufficio relazione esterne dell'Asl ha fatto sapere che in uno dei locali dell'ex poliambulatorio sono presenti apparati informatici che necessitano di condizionamento d'aria. L'impianto, quindi, al momento non si può spegnere.Resta però il problema del degrado dell'aria esterna che confina con uno dei condomini di corso Nigra, dove più di un residente ha visto dei topi. Erbacce e rovi, che da troppo tempo non vengono tagliati, che contribuiscono al proliferare dei ratti, favorito dallo stato di incuria della struttura.Il poliambulatorio di corso Nigra aveva chiuso i battenti nella primavera del 2017, quando le attività erano state trasferite nella nuova struttura del quartiere Dora Baltea. L'edificio, insieme a Villa Caffaro, che aveva ospitato in passato il Serd - il servizio per la cura dalle dipendenze dell'azienda sanitaria - erano stati messi all'asta dall'Asl/To4. Era l'ottobre dello scorso anno e l'asta era andata deserta. Nessuno si era fatto avanti per acquisire i due edifici dismessi e di conseguenza esposti al degrado a due passi dal centro, in un corso trafficato - come appunto corso Nigra - e pieno di potenzialità. Un milione e 18mila euro era la base d'asta per l'ex poliambulatorio, 396mila quella per Villa Caffaro. Edifici che, almeno sulla carta, potrebbero risultare interessanti e ospitare un progetto di ampio respiro sia residenziale che di servizi in grado di riqualificare quel tratto di via. --