Torna la sagra del cipollino Produttori in piazza Armonia

QUINCINETTO. La sagra simbolo del percorso di valorizzazione della coltivazione del cipollino, avviato a Quincinetto, compie vent'anni. Un traguardo significativo che a differenza di altri appuntamenti slegati dal territorio, ha il merito di porre la giusta attenzione sui pochi produttori rimasti di questo ortaggio tipico del Canavese, di Ivrea e di Quincinetto in particolare, dove appare anche nello stemma del Comune, sopra una vacca incoronata proprio da un mazzo di cipollini. La sagra promossa dalla rinata Pro loco si apre domani, sabato, con una serata danzante dove saranno eletti anche Miss Buffia e Mister Cipollino, per poi entrare nel vivo domenica 15 settembre. Questa cipolla misura appena 3 centimetri di diametro, è di colore nocciola che tende all'arancione ed il rivestimento è molto sottile. Dalle dimensioni ridotte deriva il suo nome. A seconda della grandezza dei cipollini, il raccolto viene diviso in tre gruppi: i più piccoli destinati alla semina, quelli interi sono conservati sott'olio o aceto, utilizzati nella giardiniera, quelli grandi che vengono serviti ripieni di carne. I produttori locali li presenteranno domenica mattina, dalle 10 in piazza Armonia e Concordia all'interno del tradizionale mercatino. Cipollini ma non solo. La festa per il terzo anno è abbinata anche alla Sagra delle spezie e del peperoncino, ingredienti di molti altri piatti della tradizione. E non mancheranno prodotti ospiti come le Mele antiche di Soriso, la cipolla egiziana ligure e le nocciole Igp dell'azienda Scoiattolo rosso. Alle 11 un agronomo presenterà un altro progetto di valorizzazione dedicato questa volta alle mele. Alle 12.30 aprirà lo stand gastronomico con servizio self-service. Nel pomeriggio, non mancheranno attività di animazione per i più piccoli con l'artista Galliano Gallo e laboratori per adulti dedicati alla biodiversità in cucina con tanto di cooking show per imparare nuove tecniche partendo dai prodotti tipici. Un altro modo per avvicinarsi alla cultura del cibo sano del territorio e a tradizioni antiche e radicate che vogliono resistere allo scorrere del tempo e ad un presente sempre più disattento. I vent'anni di vita della Sagra del Cipollino hanno certamente contribuito ad invertire la rotta riportando al centro colture minori ma centrali sulle nostre tavole. -- Amelio Ambrosi