Carenza idrica Commissione sull'acquedotto

MAZZÈ. Le carenze idriche che da anni interessano il Comune di Mazzè, soprattutto nella parte alta del paese, nel borgo antico, dove ci sono la chiesa parrocchiale, il castello ed un noto ristorante, hanno messo d'accordo maggioranza ed opposizione. Nei giorni scorsi il Consiglio ha approvato all'unanimità una mozione presentata dal gruppo di minoranza Attivamente che ha proposto la costituzione di una commissione consiliare permanente sulle tematiche dell'acquedotto.«L'idea è nata da tempo - ha detto nel suo intervento il consigliere Danilo Piretto - poiché si ha la sensazione che la gestione, una volta assegnata obbligatoriamente a Smat, non sia sotto controllo. Occorre collaborare con il gestore, ma anche attivare controlli per garantire la salute dei cittadini».Per il sindaco Marco Formia i rapporti con la Smat sono buoni: «Ed ogni volta che si sono chiesti chiarimenti o approfondimenti, si sono ottenuti in modo esaustivo». «Anche gli interventi - puntualizza Formia - vengono puntualmente realizzati. Tuttavia una commissione è utile per ridurre i tempi e per monitorare la situazione in modo strutturato. Il prossimo Consiglio definirà la durata ed i componenti la commissione». Sono stati nominati invece i due membri del Consiglio per la commissione comunale consultiva per l'agricoltura e le foreste: sono Marino Formia per la maggioranza e Danilo Piretto per l'opposizione». L'ultima carenza d'acqua che lo scorso luglio aveva lasciato all'asciutto i rubinetti della case nel borgo antico era stata causata da una significativa perdita d'acqua da una tubazione dell'acquedotto. Perdita che i tecnici della Smat avevano impiegato due giorni prima di scoprire. La tubazione, danneggiata forse dagli scavi per la posa della fibra ottica, si trovava nei pressi della strada provinciale vicino ad una roggia. Nei tre giorni dell'emergenza il pozzo 1, che alimenta la parte alta del paese, da via Rua fino alla piazza Camino e Prola, non aveva sufficiente pressione per garantire un approvvigionamento ai residenti: l'acqua che usciva dai rubinetti con un filo sottile nelle ore della mattina si esauriva la sera. Per sopperire all'emergenza Smat aveva subito inviato cisterne d'acqua. --L.M.