Tentò di uccidere il compagno Resta in carcere

SETTIMO VITTONE. Graziana Orlarej, 49 anni, resterà in carcere. Confermata l'accusa di tentato omicidio. Il suo legale la incontrerà venerdì mattina. «La mia cliente vive in uno stato di profonda prostrazione e in condizioni fisiche e psicologiche assai delicate - spiega l'avvocato difensore Mattia Fiò - Necessita di un ambiente protetto e con la disponibilità di personale specializzato prima ancora di un ritorno in famiglia che potrebbe essere comunque imminente». Martedì 13 agosto la donna tentò di uccidere il suo compagno, Raffaele Paonessa, 59 anni, che all'anagrafe non risulta neppure residente nella dimora dei fratelli Orlarej, un grande casolare con vista mozzafiato sull'intero Eporediese tra le frazioni Cornaley e Cesnola, al numero civico 67. Lo ha fatto stringendo un cappio al collo all'uomo, completamente ubriaco, e simulandone il suicidio.È stata lei stessa a chiamare i carabinieri. Ma quando i militari dell'Arma sono arrivati, forse troppo tempestivamente per il compimento del piano criminoso, l'hanno trovata intenta a tirare la corda. Hanno così salvato Raffaele Paonessa e arrestato la sua compagna. È la seconda volta che Paonessa se la cava. Nel 2017 era stato centrato da colpi di fucile (caricato a sale e con pallini in gomma antisommossa). A premere per tre volte il grilletto dell'arma, legalmente detenuta, era stato Martino Orlarej, oggi 46enne, fratello di Graziana. «Volevo vendicare anni di angherie e soprusi che Paonessa aveva inflitto a mia sorella». Era finito agli arresti domiciliari per tentato omicidio poi derubricato in lesioni. La vicenda si concluse con un patteggiamento. Gli atti e i verbali raccontano di una richiesta da parte di Paonessa alla sua compagna e ai suoi familiari (una sorella, due fratelli e la vecchia mamma, invalida) di 5mila euro, poi ridotti a 2mila, per non postare sui social le immagini di un rapporto sessuale, fotografato consensualmente, ma diventato arma di ricatto. Lui disse che erano soldi dovuti per alcuni lavori da lui fatti a casa Orlarej. --M.G.