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IVREA. Un passato da pallavolista nella fila del Canavese Ivrea volley, ora invece dal gennaio scorso lavora al bar San Lorenzo. Giada Tibioli, 19 anni di Ivrea, dopo il diploma ad indirizzo turistico conseguito all'istituto Cena ha subito iniziato a lavorare, come spiega: «Fino a tre anni fa giocavo a pallavolo, ero una banda e la mia squadra era il Canavese Ivrea volley, poi con il lavoro, prima da cameriera ed attualmente da barista, non ho più trovato il tempo per allenarmi come volevo e dovevo e così ho deciso, a malincuore, di abbandonare il volley e concentrarmi solo ed esclusivamente sul lavoro - racconta Tibioli -. Mi piace questo lavoro, perché mi permette di stare a contatto con la gente tutti i giorni e questo aspetto è molto positivo. Nel tempo libero amo leggere sia storie d'amore che romanzi gialli, mentre fino a poco tempo fa facevo parte anche della Croce Rossa ad Ivrea. Poi però, per lo stesso motivo della pallavolo, ho dovuto abbandonare, anche se mi piaceva essere una volontaria perché si faceva del bene alle persone in difficoltà e questo era molto gratificante, umanamente parlando. Sono entrata nel mondo del commercio grazie a mia madre Sara, che lavora da Balla e mi ha offerto consigli preziosi per avere successo». Poi parla del concorso organizzato dalla Sentinella del Canavese: «Sono alla prima partecipazione e l'obiettivo principale è quello di trasmettere qualcosa di particolare alla gente ogni giorno, affinché possa scegliere la sottoscritta, oltre naturalmente a contribuire ad aumentare la visibilità del locale posto in prossimità dell'oratorio di San Lorenzo, in cui mi trovo molto bene e dove vorrei continuare per molti anni». --Loris Ponsetto