Bettazzi cittadino onorario Conferimento il 29 settembre

RIVAROLO CANAVESE. Il prossimo 29 settembre, in occasione della festa di San Michele Arcangelo (è la patronale d'autunno, dopo quella estiva di San Giacomo), l'amministrazione comunale di Rivarolo concederà la cittadinanza onoraria a monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea. Un riconoscimento all'uomo, prima ancora che al religioso, ben spiegato nella delibera che la giunta presieduta dal sindaco Alberto Rostagno ha approvato nei giorni scorsi.«Nei suoi primi atti da giovane vescovo di Ivrea - si legge nel documento - , monsignor Bettazzi ha promosso lo storico accorpamento delle parrocchie di San Giacomo e San Michele e la nomina ad arciprete di San Giacomo di don Luigi Mabrito che ha svolto questo incarico per quasi un quarantennio, oltre a quello di vicario generale della diocesi di Ivrea, proprio su sua richiesta. Da sempre vicino alle istanze dei più deboli, degli emarginati e di chi rimaneva senza lavoro, monsignor Bettazzi ha sempre voluto manifestare la sua vicinanza ai dipendenti delle aziende in difficoltà della zona, dal Cotonificio Vallesusa all'Eaton Livia, alla Salp».E ancora: «Uno dei vescovi nominati durante la sua attività ad Ivrea è stato monsignor Piergiorgio Debernardi, originario di Feletto, e alla guida fino a poco tempo della diocesi di Pinerolo, che si è fatto molto apprezzare come viceparroco proprio a San Michele a Rivarolo. Non c'è stato in questo lungo periodo di vescovado avvenimento sia religioso che civile che non lo abbia visto intervenire a Rivarolo, in particolare negli eventi inaugurali del villaggio Anffas, l'ampliamento della casa di riposo, la ristrutturazione delle chiese cittadine e di altri edifici parrocchiali».«Monsignor Luigi Bettazzi, inoltre - aggiungono Rostagno e colleghi - ha sempre manifestato la propria passione per la montagna, frequentando assiduamente le vallate canavesane del Gran Paradiso e stringendo uno stretto rapporto con la guida alpina Nazareno Valerio, nato in Valsoana ma da anni residente a Rivarolo». Una cittadinanza meritata. Di più. --M.M.