Scomparsa da casa e ritrovata Gioia dopo 24 ore da incubo

ORIO CANAVESE. Era a circa un chilometro da casa sua Maria Marzolla 75 anni, la pensionata di Orio, che soffre di amnesie. A cercarla, da 24 ore, una squadra composta da una trentina di persone, dopo la denuncia di scomparsa presentata ai carabinieri di Caluso dalla nipote che abita a Strambino. L'hanno ritrovata, verso le 15 di venerdì scorso, in un boschetto poco distante dalla zona del cimitero di Orio, i vigili del fuoco: era in buone condizioni di salute, nonostante qualche livido e gli abiti lacerati per essere passata tra rovi e spine. Aveva fame e sete dopo una notte passata fuori casa. Dopo i primi soccorsi nel campo base allestito in piazza Tapparo, la pensionata è stata portata da un'ambulanza del 118 al pronto soccorso dell'ospedale di Chivasso per tutti gli accertamenti del caso. Tutto il paese ha tirato un sospiro di sollievo. Le ricerche erano partite la sera prima, intorno alle 20, dopo la denuncia di scomparsa presentata dai famigliari della pensionata da qualche tempo alle prese con problemi di salute. Tre squadre composte da vigili del fuoco, carabinieri ed uomini della protezione civile, con l'ausilio dei cani specializzati nella ricerca di persone scompare, e del soccorso alpino, avevano passato al setaccio una vasta zona tra Orio Canavese e Montalenghe. Nella mattinata si era anche alzato l'elicottero da Caselle per aiutare le ricerche dall'alto. Il lieto fine nel primo pomeriggio quando la donna è stata individuata. La pensionata aveva lasciato l'abitazione in via Carbonera alle 14, senza documenti e senza cellulare, per andare dalla parrucchiera. Ma lì non era mai arrivata. Dopo averla cercata nel paese la nipote, avvisata dalla parrucchiera (che non l'aveva vista arrivare, lei sempre puntuale e abitudinaria) ha subito lanciato l'allarme. Maria Marzolla, vive con il marito e una figlia, che si prende cura di entrambi. Già l'anno scorso si era persa nei boschi. Ma per fortuna era stata ritrovata subito dai famigliari. Alle ricerche ha partecipato anche la sindaca Erica Ferragatta: «Tutti nella nostra piccola comunità conosciamo la signora Maria - commenta Erica Ferragatta - persona gentile che non rinuncia alle sue passeggiate quotidiane con il fedele cagnolino Ettore. Il tempismo, con sui è agito e l' ottima organizzazione della macchina dei soccorsi ha permesso di ritrovarla sana e salva. Ora però, dopo questo episodio, si dovrà pensare a una sorveglianza più stretta per evitare che Maria si perda ancora».I familiari hanno voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro che si sono adoperati per trovare la loro congiunta: «Abbiamo percepito intorno a noi una grande solidarietà e siamo grati a tutti coloro che hanno organizzato le ricerche con grande tempismo e professionalità» --Lydia Massia