Calcinacci da un balcone Ferita una giovane mamma
BOSCONERO. "Io in questa casa non ci voglio più vivere." Lo sfogo di un bambino di sette anni, svela la tristezza di una situazione che poteva finire in tragedia se i calcinacci caduti dal balcone sopra quello di casa sua, a Bosconero, fossero finiti sulla testolina del fratellino di undici mesi, che ha appena cominciato a camminare. O sulla sua. O su quella di altri condomini.tragedia sfiorataUn calcinaccio in cemento grosso come un pugno, all'ora di pranzo di venerdì scorso, è finito però sulla nuca della mamma, mentre aveva appena finito di stendere i panni del bucato e stava tirando le tende da sole. Una tranquilla scena familiare che poteva trasformarsi in un istante in una tragedia. Cristina Incani ha gridato per il dolore e ha fatto comporre al figlio il 112. In pochi minuti nel palazzo a due piani di via Paolo Moccia 9 sono arrivati un'ambulanza del 118, i vigili del fuoco di Torino, e il personale dell'ufficio tecnico del Comune di Bosconero. al pronto soccorsoLa donna veniva medicata e poi portata al pronto soccorso dell'ospedale di Ciriè per essere sottoposta agli esami del caso. Ne usciva in serata con una prognosi di una decina di giorni, a causa di un trauma cranico non commotivo. Dovrà sottoporsi ad un trattamento di fisioterapia. Intanto i vigili del fuoco mettevano in sicurezza tutto il condominio, dal civico 9 fino al 3, e la sindaca Paolo Forneris emetteva un'ordinanza che proibisce l'accesso, sia alle persone che alle auto, nel cortile sul lato ad ovest, su cui si affacciano i balconi. L'ordinanza, inviata alla Procura di Ivrea, che potrebbe disporre ulteriori accertamenti, ed al Prefetto di Torino, inoltre obbliga l'amministratore del condominio, il geometra Alessandro Zaccone, ad eseguire gli interventi di sistemazione dei balconi a garanzia della pubblica incolumità. balcone vietatoPer il momento Cristina Incani suo marito ed i suoi due figli non possono uscire sul loro balcone al primo piano. A terra sono ben visibili i pezzi di mattoni rossi ed i calcinacci che si sono staccati dal balcone al secondo piano, in evidente stato di degrado. La famiglia che vive in quell'appartamento è in vacanza. «segnalazione fatta»«Se penso che quel calcinaccio poteva cadere sulla testa dei miei figli - si sfoga la giovane mamma - mi vengono ancora i brividi. Io e mio marito avevamo segnalato all'amministratore che quel balcone non era sicuro, chiedendo che venisse posta almeno una rete di protezione. Nessuno ci dava retta. I lavori di rifacimento dei balconi interni erano cominciati diverso tempo fa, poi si erano interrotti. Non sappiamo per quale motivo». In effetti alcuni balconi della palazzina a fianco risultano sistemati e tinteggiati. Gli altri invece sono in pessimo stato. Come quello da cui sono venuti giù i calcinacci. --Lydia Massia BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI