La fontana del Melograno e l'appartamento di Avondo

ISSOGNE. È aperto tutti i giorni, dalle 9 alle 19, il Castello di Issogne, quello della famosa fontana del Melograno, riprodotta al Borgo medioevale di Torino. Inizialmente dominio dei vescovi di Aosta, l'edificio fu della famiglia Challant. Con una trasformazione radicale, avvenuta tra il 1490 e il 1510, Giorgio di Challant, priore di Sant'Orso, ne fece una sontuosa dimora per la cugina Margherita de La Chambre. Fu allora che il castello assunse l'aspetto attuale, diventando un unico palazzo a ferro di cavallo, affacciato su un ampio cortile e un giardino all'italiana, sul cui alto muro di cinta furono dipinti personaggi importanti ed eroi. Dopo un progressivo declino, nel 1872 fu venduto all'asta e acquistato dal pittore torinese Vittorio Avondo che gli restituì l'antico splendore. Donato allo Stato nel 1907, appartiene oggi alla Regione. Dallo scorso autunno i visitatori del castello possono scegliere se seguire il consueto percorso di visita o se estenderlo all'appartamento di Vittorio Avondo, che fu illustre proprietario del maniero, approfondendo così la conoscenza di uno dei principali benefattori dell'arte italiana fra '800 e '900. Si tratta di un allestimento emozionale e multimediale dedicato ad Avondo, di Issogne, che valorizza ed arricchisce l'offerta del castello mettendone in risalto le vicende tardo ottocentesche con una serie di pannelli, soluzioni multimediali ed elementi di suggestione poetica. «Nato a Torino nel 1836 - spiegano le note biografiche - e dedicatosi fin da giovane alla pittura, Avondo è considerato uno dei migliori rappresentanti del paesaggismo piemontese del XIX secolo. Dopo un periodo vissuto a Roma, che trascorse a dipingere soprattutto paesaggi della campagna laziale di ispirazione naturalista, si dedicò allo studio dell'arte antica e nel 1865 curò il riordinamento del museo del Bargello di Firenze. Successivamente tornò a Torino, dove dal 1891 assunse l'incarico di direttore del Museo civico. L'acquisto ed il restauro, insieme ad Alfredo D'Andrade, del castello d'Issogne, gli permisero di ampliare le sue competenze e collezioni di arte medievale, che lo portarono a collaborare con lo stesso D'Andrade alla costruzione del Borgo medievale a Torino, nel 1884».Biglietti: intero solo castello, 5 euro, ridotto 3.50; intero castello e Avondo, 8 euro, ridotto 6. --