Dodici vittime in una sola notte È l'incubo stragi del sabato sera

roma. Si torna a parlare di stragi del sabato sera dopo le 12 giovani vite stroncate in una notte sulle strade italiane. Il bilancio segna numeri pesanti e precedenti che si fa fatica a ricordare. Ci sono i quattro ragazzi finiti in un canale e deceduti dopo essere stati speronati (il responsabile è stato individuato ed arrestato) a Jesolo. E sempre a Jesolo, a distanza di poche ore, un infermiere 28enne di Ascoli Piceno che risiedeva e lavorava nell'ospedale di San Donà è morto dopo essere finito con la sua auto contro un albero. Ma la scia di sangue non finisce qui. Cesena: anche qui quattro vittime (due sono fratelli), di cui due minorenni. L'auto su cui viaggiavano ha toccato un muretto laterale, il conducente ha perso il controllo e l'auto si è schiantata in un fosso, rovesciandosi. Alta velocità o colpo di sonno, le ipotesi più plausibili. E ancora: a Castrocaro Terme, nel Forlivese, una giovane donna di 27 anni è morta in seguito alle gravi ferite riportate in un incidente stradale, mentre un altro centauro, un 35enne, ha perso la vita a Caserta, sulla strada provinciale 336. Un morto e due feriti: questo, infine, il bilancio di un incidente sulla A7, a Genova Bolzaneto. Le persone coinvolte sono tutti ventenni. L'incidente è avvenuto poco prima delle 4 e anche in questo caso si parla di alta velocità o di un colpo di sonno. L'Aifvs, l'associazione dei familiari e vittime della strada, sottolinea che i gravissimi incidenti della notte scorsa «ripropongono in modo prepotente il problema delle stragi del sabato sera». E segnala sia la carenza di etilometri, gran parte dei quali «fermi in revisione nei due banchi prova disponibili al Mit», sia il calo delle pattuglie, soprattutto strade nelle statali e provinciali, e all'assenza di «vere campagne informative anti alcol». Una posizione che stride con quanto ha affermato il Viminale in tema di decreto sicurezza, definendo «anacronistico il divieto di vendita di alcol dopo le 3». --