Il rilancio dello stadio Pistoni con i concerti

IVREA. Le convenzioni per la gestione degli impianti sportivi dovranno essere pluriennali, fino a un periodo massimo di vent'anni. Una scelta politica indispensabile per favorire investimenti e interventi di manutenzione straordinaria da parte dei privati. La strategia viene tracciata in consiglio comunale dal sindaco Stefano Sertoli, che ha tenuto per sé il settore sport, rispondendo - durante l'ultimo consiglio comunale - a un'interpellanza del consigliere Francesco Comotto sulla stato di degrado di alcuni impianti sportivi della città.Sullo stadio Pistoni, dove la convenzione con l'Ivrea 1905 è stata derogata fino al giugno del prossimo anno, il Comune sta pensando a una convenzione di 15-20 anni. «È l'unica strada per rendere possibile gli investimenti da parte del gestore - spiega il sindaco - e per progettare. Stiamo anche studiando la possibilità che il Pistoni diventi una sorta di centro di aggregazione. Penso a concerti e a iniziative in grado di attrarre i giovani. Certo, è un'idea in fase embrionale, ma mi piacerebbe realizzarla».Tra i progetti a cui il sindaco sta lavorando, ci sono quelli di uno sportello e di un ufficio dedicati allo sport, per non perdere di vista bandi del Credito sportivo e dell'Unione europea. «Alcuni impianti sportivi, importanti punti di aggregazione - ha sottolineato Comotto - versano in condizioni di degrado abbastanza accentuate e necessitano di urgenti interventi di manutenzione straordinaria. Inoltre, la commissione sport, che dovrebbe occuparsi di queste criticità, è stata convocata solo una volta, mentre non è mai decollato il tavolo permanente dello sport, al quale dovrebbero sedere i rappresentanti delle associazioni sportive».Da risolvere subito la situazione segnalata dai gestori del campo sportivo di Bellavista. «La mancanza di una dichiarazione di conformità dell'impianto - ha spiegato in Consiglio Comotto - non permette ai gestori di iscrivere al campionato federale le loro squadre giovanili». Realizzato negli anni '70, il campo di Bellavista, attualmente gestito dall'Asd Bellavista, dotato di spogliatoi e di un locale bar (ora è chiuso), costituisce un importante punto di riferimento per i giovani, non solo del quartiere, che s'incontrano per giocare a calcio, e per seguire le partite. Intorno al settore giovanile di Bellavista ruotano due squadre del campionato Csi e una di veterani. Il presidente Corrado De Col ha più volte spiegato che l'obiettivo è formare una squadra di giovani per accedere al campionato e affittare il campo anche ad altre società per ricavarne un reddito: «Noi infatti ci autofinanziamo per garantire il mantenimento dell'impianto. Per questo abbiamo necessità dell'omologazione».Una criticità che il sindaco intende risolvere all'interno della commissione sport. «Che convocheremo nei prossimi giorni - ha detto Sertoli -. Nel quartiere Bellavista sistemeremo inoltre il campo da beach volley». Interventi sono previsi anche nel campo di rugby in viale Biella: «L'impianto - ha aggiunto Sertoli - dovrà essere adeguato in seguito al passaggio di categoria dell'Ivrea rugby, che ora milita in serie B». Irrisolto, da anni, il rifacimento della pista di atletica nel quartiere di San Giovanni. --