Truffa dei tributaristi Chiesta l'archiviazione per due dei sei indagati

Caluso. Quattro richieste di rinvio a giudizio e due richieste di archiviazione. La Procura chiude l'inchiesta per truffa che ha riguardato lo studio di tributaristi Boaglio di Caluso. Gli iscritti nel registro degli indagati, per il quali il sostituto procuratore Lea Lamonaca chiede il rinvio a giudizio, sono Massimiliano Boaglio, 39 anni (avvocata Carla Ardoino), la sorella Giuliana Boaglio, 52 anni, il padre Renato, di 85, entrambi difesi dall'avvocato Claudio D'Alessandro e poi Simona Ventre, 33 anni (avvocato Carla Ardoino), segretaria e convivente di Massimo Boaglio. Escono dall'inchiesta, contrariamente a quanto riportato sulla Sentinella di venerdì 21 giugno, con una richiesta di archiviazione Sergio Perrero 47 anni (avvocati Celere Spaziante e Alessandro Nicola) e Maria Antonietta Colombo, 50 anni (avvocati Vittorio Nizza e Eva Basso). L'udienza, nella quale il gup Stefania Cugge deciderà se accogliere o respingere le richieste della procura, si svolgerà il 17 dicembre. Per i quattro le accuse sono di truffa, appropriazione indebita, falso, e esercizio abusivo della professione.Sono accusati anche di associazione a delinquere, reato che ha pene molto severe: il codice prevede infatti dai 3 ai 7 anni di reclusione. L'inchiesta è nata nel 2016. Sono circa tre i milioni di tasse pagate da un centinaio di clienti dello studio Boaglio e spariti non si sa bene dove. --E.A.S.