L'Italia sfonda la Muraglia cinese
Il primo gol, firmato da Valentina Giacinti dopo appena un quarto d'ora di gioco, per mettere la partita sui binari giusti. Il raddoppio, con Aurora Galli, dopo soli 5' del secondo tempo, per blindare il passaggio del turno, la conquista dei quarti di finale.L'Italia del calcio femminile è tra le otto nazionali più forti al mondo. Lo stesso risultato del 1991 al primo Mondiale rosa. Poi, un'eliminazione al primo turno (1999) e da allora nemmeno quello. Ma dal 1991 a oggi sono passate due o tre ere geologiche nel calcio femminile. E allora questo risultato qua vale come non mai. È un diploma di maturità per Sara Gama e per tutte le ragazze azzurre. Ed è un concorso per cattedra universitaria vinto per la ct Milena Bertolini, la vera artefice di questo meraviglioso miracolo italiano. Contro la Cina, la conferma che l'Italia ha davvero un qualcosa in più rispetto alle avversarie. Cosa? Semplice: è una squadra che gioca un calcio intelligente. Milena Bertolini sapeva che questa Cina è più forte della sua Italia. E allora ha chiesto alle sue ragazze di usare la testa più che i piedi. Risultato, due gol, uno per tempo, a zero. E Cina eliminata agli ottavi: praticamente il peggior risultato della sua storia.Le azzurre hanno costruito questa serata magica sul gol segnato da Valentina Giacinti dopo un quarto d'ora (ma già al 10' era andata a rete: 1-0 annullato per fuorigioco ma segnale importante lanciato a compagne ed avversarie). Il gol "vero", dunque: centro di Barbara Bonansea, Elisa Bartoli viene travolta dal portiere cinese Peng Shimeng in uscita, palla che resta lì e lei, la Vale, che è la più lesta ad allungare il piede per insaccare. Con quell'1-0 sul tabellone luminoso, l'Italia afferma allora le sue sicurezze grazie alla granitica difesa proposta da Sara Gama (che per poco non decapita in area Lady Messi Wang Shuang con un intervento graziato dall'arbitro e pure dal Var: aveva toccato prima il pallone...) e da Elena Linari (dalle sue parti non si passa), alla prontezza di Laura Giuliani, il portiere, che allo scadere della prima frazione si inarca per alzare sopra la traversa una conclusione dal limite a palombella che le cinesi avevano già visto dentro, alle ripartenze innescate dalla cerniera di centrocampo a cercare sempre lei, la Vale, capace di diventare protagonista nella serata in cui sono venute a mancare le giocate di Cristiana Girelli (sostituita già al 39' del primo tempo) e di Barbara Bonansea. Ma è stata propria la mossa della sostituzione, l'idea vincente di Milena Bertolini: in campo è entrata infatti Aurora Galli, che - oltre a dare subito un ritmo diverso alla linea di metà campo - in avvio di ripresa si è inventata un tiro da fuori area che un rimbalzo maligno ha reso imprendibile. La Muraglia cinese Peng Shimeng si è così sgretolata, 2-0, partita decisa. E risultato in frigo con dentro anche Ilaria Mauro e Martina Rosucci, all'esordio mondiale.La favola bella di Sara e delle sue sorelle continua. Le ragazze vogliono divertirsi ancora. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI