Senza Titolo

E non potrà mai esserlo a meno che non si voglia trasformarlo in altro; in quel caso però bisognerebbe anche cambiargli nome e cercare altri protagonisti e scenari. Per fortuna il potenziale dramma non si spinge fino a questo punto ma sullo sfondo resta più di un problema di credibilità. Il dominio Mercedes non aiuta ma non si può certo chiedere ai tedeschi di fare una macchina peggiore al prossimo giro. E non aiuta neppure il presunto complottismo dei commissari a protezione di questo dominio, fatto sottintendere in qualche commento un po' avventato. A Stoccarda, anche se non lo diranno mai, la vittoria di Vettel avrebbe fatto un gran comodo. Quei pochi punti rosicchiati a Hamilton avrebbero ridotto il distacco a 52 lunghezze: tante, troppe per riaprire il campionato ma avrebbero evitato questa coda al veleno. Con la Ferrari che, peraltro, è riuscita a dare il peggio con toni simili a quelli del calcio più deteriore. Sia con Vettel (la sceneggiata dei cartelli spostati con la monoposto fuori dal parco chiuso) sia con tutti quanti con le parole del "dopo". Un conto è denunciare un presunto torto, un altro sono i modi.A Maranello se ne sono accorti e hanno corretto il tiro, riportando tutto nell'alveo di un contenzioso nei tribunali sportivi che resta legittimo. Altrimenti si sarebbe scesi allo stesso livello della non fortunata telecronaca di Carlo Vanzini e Mark Gené (a proposito, la tuta Ferrari indossata in cabina di commento è proprio necessaria?) nella quale si auspicava la diserzione del podio da parte di Vettel e si punzecchiava la direzione gara sulle punizioni da dare per i cartelli spostati. Di fatto si lasciava capire qualcosa del tipo «non faranno niente perché sono in difetto per la decisione presa». Nulla di tutto ciò, i commissari hanno agito in base a regolamenti che magari non sono il massimo ma quelli sono e su elementi conosciuti al momento. La Ferrari è convinta di portare altre ragioni a supporto di una possibile revisione ma resta il fatto che la vera Rossa non è questa, anche nella qualità delle prestazioni. Gli errori commessi nella progettazione dell'auto e nella gestione dei Gp sono palesi ma restano le potenzialità per ricominciare a costruire un percorso solido verso il sorpasso sulla Mercedes. Poi, certo anche la Federazione e gli organizzatori devono fare la loro parte. La vera Ferrari non è questa ma neanche la vera Formula 1 dovrebbe esser fatta così. --Stefano Tamburini BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI