Polemiche sulla fiaccolata Anpi: «Organizzatori fascisti»
IVREA. Non si placano le polemiche sulla vicenda del tabaccaio di Pavone che una settimana fa ha sparato e ucciso uno dei tre ladri che gli stavano svaligiando il negozio di via Torino. Alla fiaccolata di solidarietà di martedì scorso, a cui hanno preso parte duemila persone, non è sfuggita la presenza del sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli, duramente criticato dal capogruppo del Pd, Maurizio Perinetti, e da Francesco Comotto (Viviamo Ivrea). Per entrambi c'erano altri modi per dimostrare la solidarietà a un commerciante derubato, senza scendere in piazza. Non è sfuggita, e l'ironia sui social si è sprecata, la presenza in testa al corteo di Paolo Bertolino, esponente del Pd e già consigliere comunale. Corteo che al suo interno vedeva esponenti della Lega, di Casa Pound e del Popolo della Famiglia. Bertolino, su Facebook, ha risposto alle critiche precisando: «È stata una scelta personale di solidarietà per un commerciante della mia zona, conosciuto e stimato. Non sono di certo andato alla manifestazione con lo striscione "La difesa è sempre legittima", concetto che non condivido. Basta strumentalizzare e politicizzare tutto».Chi invece è andato giù duro con gli organizzatori della manifestazione è stato il presidente della sezione Anpi di Ivrea, Mario Beiletti, che sempre su Facebook li ha definiti «fascisti». «Non facciamoci trascinare per le strade con il cappio in mano cercando vittime da linciare o eroi da santificare. Le forze dell'ordine sanno fare bene il loro lavoro, non sostituiamoci a loro. Non lasciamo che gli sciacalli della politica fomentino l'odio. Non facciamoci ingannare: sono fascisti. La loro ideologia è la violenza». Post, ripreso sul profilo Facebook del parlamentare della Lega Alessandro Giglio Vigna, che ha scatenato l'indignazione di molti, come quella di Roberto Peila: «Parole che si commentano da sole fatte da persone che vogliono strumentalizzare una semplice manifestazione di cittadini che esprimono la loro solidarietà ad un uomo che suo malgrado si è trovato a vivere una tragedia. Vergogna. Un'associazione che vive su Marte e cerca di sopravvivere tenendosi disperatamente legata ad un passato che oggi non rappresenta più». Vigna al corteo non ha preso parte, impegnato a Roma per il decreto sblocca cantieri, ma «con il cuore a Ivrea». «Mi sono emozionato nel vedere i video live della fiaccolata, la mia città, il mio territorio, uniti e in marcia in solidarietà per Franco».Nel corteo c'era il consigliere regionale Mauro Fava, di Cuorgnè: «Io sto con il tabaccaio di Pavone, che è la vera vittima del tragico episodio dell'altra notte. A lui va tutta la mia solidarietà e per testimoniarlo ho deciso di partecipare alla fiaccolata, insieme ad altri militanti e sostenitori della Lega - commenta Fava - Non sarà lasciato solo in questo difficile momento ed è bello che tutta la comunità pavonese si sia stretta attorno a lui e alla sua famiglia. Io spero vivamente che lui possa avvalersi delle nuove norme contenute nella legge sulla legittima difesa, perché è giusto che lo Stato tuteli i cittadini onesti che difendono le proprie case o attività da ladri e rapinatori». --