Festa per la fine del Ramadan con oltre cinquecento persone
IVREA. Più di 500 persone - uomini, donne e bambini - di sono ritrovati ieri mattina, al centro civico di Bellavista, per festeggiare il giorno dell'Aid el fitr, festa che sancisce, per tutta la comunità musulmana, la chiusura del periodo di Ramadan. Periodo che quest'anno è iniziato il 6 maggio ed è terminato lunedì sera 3 giugno con il calar del sole. La festa dell'Aid el fitr si celebra ritualmente la mattina seguente, sul presto. E così accade anche a Ivrea ormai da decenni, anni che hanno visto ampliarsi la comunità islamica, che ormai conta più di 300 famiglie fra eporediese e dintorni. Al primo gruppo di origini nordafricana, principalmente marocchino, si sono aggiunti popoli di altre zone del mondo: Nigeria, Ghana, Mali, Senegal, Costa d'Avorio, Somalia, Eritrea, Siria, Libano ma anche migranti asiatici come bengalesi, pakistani e afgani. Un crocevia di culture che si incontra in piazza Primo maggio per dividersi in due zone di preghiera: quella per gli uomini e quella per le donne. I primi al centro civico, le seconde in una sala sull'altro versante delle scalinate bianche, proprio di fronte al supermercato. «Abbiamo dovuto allestire una terza sala, - commenta il tesoriere del centro culturale islamico Abdel Khaleq El Morsi - perché non ci stavamo, quest'anno siamo veramente tanti. Alcuni giovani hanno fatto la preghiera fuori all'aperto. Con le nuove comunità di migranti abbiamo molta più partecipazione». Il mese del Ramadan non è solo digiuno, ma anche preghiera e prodigarsi per gli altri, capirne i bisogni e cercare di aiutarli. «Ogni sera avviene l'iftar - commenta Chama El Hindi, di origine magrebina, moglie del consigliere comunale di Chiaverano Lekbir Nekkaz - ovvero la rottura del digiuno. Ci rechiamo in moschea a pregare e portiamo con noi cibi da offrire in dono ai bisognosi. Così, come alla fine del periodo di Ramadan, ogni famiglia fa una donazione monetaria per i più poveri. Nell'islam il dono è uno dei cinque pilastri sacri, si chiama in arabo zakat el fitr. Per quanto riguarda la festa di fine Ramadan, noi donne ci ritroviamo già qualche giorno prima, dividendoci in gruppetti, per iniziare la preparazione dei cibi che verranno serviti. Abbiamo preparato la nostra focaccia tradizionale, la msemmen, e un altro pane tipico bucherellato che si chiama bagarir. Poi dolci a base di miele e frutta secca, caramelle per i bambini e moltissimo tè alla menta». «Ci teniamo a ringraziare come sempre - conclude Lekbir Nekkaz - tutto il vicinato di Bellavista, che ogni anno accoglie con gratitudine la nostra festa e l'associazione Bellavista viva che ci concede la sala. Un grazie anche all'amministrazione comunale, sempre aperta a una sana convivenza delle diverse ricchezze culturali del suo territorio». --Vanessa Vidano