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piacenza. La quotidianità scolastica ormai era diventata un incubo per una ragazzina di 12 anni che si è trovata suo malgrado vittima di una grave vicenda di bullismo, avvenuta in una scuola media di Piacenza. Responsabili delle azioni di bullismo, portate avanti con tratti quasi sadici, sono alcuni suoi coetanei. La procura del Tribunale dei minori di Bologna ha aperto un fascicolo per violenza privata continuata, minacce e diffamazione. Gli indagati sono sette compagni di classe fra i 12 e i 13 anni che per mesi l'hanno fatta bersaglio di cattiverie, insulti e prese in giro basate su una patologia invalidante da cui la ragazzina è affetta da tempo. Trattandosi però di soggetti minori di 14 anni, non sono imputabili e per loro non vi sarà alcun processo. Alla fine il «capo» di questo gruppetto di bulli, maschi e femmine, ha capito l'errore e ha scritto di suo pugno una lettera di scuse alla compagna di classe e alla madre. In gennaio era stata proprio lei a rivolgersi agli agenti segnalando che la figlia non voleva più andare a scuola perché era bersagliata di insulti molto gravi che facevano leva sulla sua malattia. Anche il personale dell'istituto aveva notato che il suo rendimento scolastico, da sempre al di sopra della media, era precipitato senza un motivo apparente. Negli atti di indagine è finita addirittura una chat di gruppo creata su Whatsapp dai compagni di classe e intitolata «noi ti odiamo», nella quale era stata inserita, e subito dopo esclusa, anche la stessa 12enne. «Soltanto per il gusto sadico di farle sapere che avevano creato quel gruppo apposta per insultarla alle sue spalle» spiegano gli investigatori. «Sei marcia e devi morire» era il tenore delle frasi che ogni giorno a scuola qualcuno del gruppo le rivolgeva in continuazione. In un caso la ragazzina era stata addirittura paragonata a un bidone dell'immondizia tanto che quegli stessi compagni le lanciavano addosso i rifiuti. Archiviata ormai l'azione penale, come detto a causa della non imputabilità dei protagonisti, pare invece profilarsi un'azione civile di risarcimento del danno. --