«Scellerato riportare i cavalli in centro»

Vincenzo IorioIVREA. Non c'è stato un bando pubblico, come in molti si aspettavano, ma l'invio di semplici lettere, per trovare in tutta fretta gli organizzatori della Festa patronale di San Savino edizione 2019. Un modo «poco trasparente», denuncia il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti che porterà la questione in consiglio comunale, nella seduta di martedì 4 giugno. Sul tavolo non c'è solo la forma, ma anche la sostanza: la scelta, definita «scellerata», di riportare i cavalli nel centro storico, così come era stato fino al 2016. L'organizzazione della Festa patronale di San Savino, affidata all'associazione Eporedia 2004 di Elvio Gambone, diventa un caso politico. «È assurdo - spiega Perinetti -. Hanno contattato via lettera tre soggetti. Il primo era Renzo Galletto che già nell'ottobre scorso aveva dichiarato pubblicamente che non sarebbe stato più disponibile. Il suo ultimo anno, il 2018, era stato già in deroga, considerato che la passata amministrazione non aveva effettuato un nuovo bando per non impegnare gli amministratori che sarebbero venuti dopo. Poi c'è stata la lettera agli Amis, realtà che organizza la processione, ma che tutti sanno non avere la forza per sobbarcarsi l'evento più importante in città dopo il carnevale. E poi c'è stata la lettera a Eporedia 2004. Insomma, non hanno avuto l'imbarazzo della scelta».Questione di forma, di poca trasparenza, sottolinea Perinetti, anche se lunedì scorso (27 maggio) la squadra di Gambone era già al lavoro nonostante quello fosse l'ultimo giorno valido per rispondere alla lettera del Comune. Poi c'è la scelta, di non poco conto, di riportare in centro i cavalli, già ampiamente annunciata dal vicesindaco Elisabetta Ballurio durante la campagna elettorale di un anno fa. «Una decisione incomprensibile - aggiunge Perinetti -. Le due più grandi fiere dei cavalli in Italia, quella di Verona e Travagliato, si svolgono in periferia. Noi, invece, da quest'anno, andiamo in controtendenza, nonostante l'area del Parco Dora Baltea è perfetta; è un ambiente naturale per i cavalli».A preoccupare sono i cavalli che, per toglierli dal sole, verranno parcheggiati come si è sempre fatto ai giardini Giusiana. «Una scelta sconsiderata - aggiunge Perinetti -. Gli animali rovineranno inevitabilmente uno dei pochi spazi verdi in città, molto frequentato da famiglie e bambini. E poi bisognerà gettare la terra in piazza del Rondolino e poi toglierla. Assurdo». Da parte del Comune c'è però la volontà di riportare i cavalli in centro, dando un mano al commercio cittadino sempre più in difficoltà. «Ma allora si organizzino eventi - conclude il capogruppo del Pd - lasciando i cavalli nel loro ambiente naturale». --