TuttiMarc controcontro Marctutti

Marc Marquez continuerà a essere invincibile, imbattibile? La risposta più attendibile non può che arrivare dal Mugello al termine del Gran premio d'Italia di domenica prossima. Quella toscana è infatti la pista per eccellenza della MotoGp: mette a dura prova le qualità dei piloti in vari punti del tracciato, tra cui la staccata alla prima curva, la San Donato, la Luco, la Poggio Secco, la combinazione di media velocità sinistra-destra delle curve Materassi e Borgo San Lorenzo, la veloce "esse" allungata in discesa Casanova-Savelli, i curvoni verso destra a pendenza variabile delle Arrabbiata 1 e 2, il tandem di fuoco Scarperia-Palagio e il tornante in discesa del Correntaio.Per vincere in quel di Scarperia, quindi, occorre essere un fenomeno. Marquez sicuramente lo è, ma domenica dovrà esserlo di più, se vuole mettere un'ipoteca sulla stagione e consolidare il dominio della prima parte del campionato, in cui ha vinto tre delle cinque gare con la concorrenza che per il momento suda le proverbiali sette camicie per stargli dietro. In Toscana, però, il vento potrebbe cambiare. Anche perché, storicamente, il Mugello non ha mai portato molta fortuna al pluricampione spagnolo. In casa Ferrari (la casa del Cavallino è proprietaria dell'autodromo di Scarperia) Marquez ha infatti conquistato "solo" tre vittorie: nella classe 125 nel 2010, in Moto2 nel 2011 e in MotoGp nel 2014, a cui deve essere aggiunto un secondo posto nel 2016. Guardando la classifica generale, il campionato sembra ancora aperto, soprattutto per Andrea Dovizioso, staccato di soli 8 punti. Con una vittoria, un secondo, un terzo e due quarti posti, il portacolori della Ducati ha fatto fin qui il miglior avvio della sua carriera nella classe regina, anche se non abbiamo ancora assistito a qualche fiammata degna del suo recentissimo passato. Domenica prossima, comunque, sarà dura anche per lui. Se fino a un anno fa la Desmosedici Gp poteva vantare un certo vantaggio sui rettilinei, grazie a un motore V4 più potente, quest'anno i tecnici Hrc della Honda hanno sicuramente lavorato in modo ottimale consentendo a Marquez di recuperare gran parte di quel gap patito in passato. La battaglia tra i due, Marc e Andrea, dovrebbe quindi limitarsi alle staccate e alle brusche frenate più che alla velocità di punta sui rettilinei. A segnare la differenza potrebbe poi subentrare il talento del Cabroncito, ormai acclarato, alla luce del fatto che sia Jorge Lorenzo, il quale deve ancora centrare una top ten dopo le prime cinque gare, sia Cal Crutchlow, esperto conoscitore della meccanica Honda, sono sempre staccatissimi.Ah, visto che saremo al Mugello vietato dimenticare l'incognita Valentino Rossi, a cui il suo popolo in giallo potrebbe regalare quella iniezione di competitività in più da sfruttare per battagliare fino all'ultimo giro per la prima posizione. Chi meglio di lui conosce l'asfalto alle porte di Firenze? È infatti il pilota più vincente della storia del Motomondiale su questa pista. Vi ha collezionato ben sette affermazioni dal 2002 al 2008, mentre nelle categorie minori ha raccolto due primi posti totali divisi tra 125 e 250. Insomma, tutti contro Marquez e Marquez contro tutti. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI