Non fu abuso di professione Dentista assolto
volpiano. «Sono contento che alla fine sia emersa la verità». Con queste parole Ivano Garzena, 48 anni di Collegno, commenta la sentenza di assoluzione. L'uomo (difeso dall'avvocato Fabrizio Mastro) era accusato di aver concorso insieme a due altre persone al reato di abuso della professione medica. I fatti risalgono al primo aprile di 4 anni fa quando in uno studio di Volpiano l'odontotecnico Salvatore Mazza avrebbe sottoposto un paziente ad un intervento chirurgico ai denti. Un'attività che non fa parte delle competenze dell'odontotecnico. L'accusa contestava che l'imputato avrebbe indirizzato il paziente al Mazza per l'intervento e poi vi avrebbe anche assistito. Nel 2018 Mazza e Garzena erano stati raggiunti da un decreto penale di condanna con una sanzione penale di 1500 euro a testa. Mazza era stato condannato in seguito per questo fatto, mentre Garzena, ritenendosi innocente, si era opposto al decreto. Nel dibattimento l'innocenza dell'imputato è stata ampiamente dimostrata tanto che anche il pm Giuseppe Drammis ha concluso la sua requisitoria con la richiesta di assoluzione. Mazza non era la prima volta che incappava simili episodi, ma Garzena non aveva niente a che vedere. Il paziente, infatti, gli era stato indirizzato da un terzo collega che lo aveva seguito e che era solito inviare i pazienti a Mazza. Garzena, infine, secondo il suo avvocato non avrebbe neppure saputo effettivamente che Mazza non aveva titolo per praticare quell'intervento. --