Trasparenti ma senza abbaglio Vetrate speciali per la chiesa

STRAMBINO. Saranno vetri trasparenti trattati in modo da catturare i raggi Uv e con proprietà anti abbaglianti, quelli che saranno issati sulle 90 finestre della chiesa parrocchiale. L'investimento è 300mila euro tra 8 per mille e offerte. Parte di queste finestre sono già state smontate e affidate ad artigiani specializzati in restauri. OBIETTIVO 2021Arrivano nella fase più complessa i lavori di restauro delle oltre novanta finestre di varie dimensioni della imponente chiesa parrocchiale di Strambino, di oltre 250 anni. Un lavoro lungo e costoso iniziato da più di un anno che, secondo le intenzioni, si dovrebbe portare a termine in tempo utile per la quinta solenne Incoronazione centenaria della Madonna del Rosario, in programma nella quarta domenica di ottobre del 2021. Il cestello del sollevatore usato per la rimozione dei quattro grandi finestroni degli altari e della parete verso via Gallinotti era già stato utilizzato per la rimozione dei finestroni, poi riposizionati dopo il restauro, della parete opposta verso corso Italia. I finestroni rimossi temporaneamente sono stati trasferiti nei laboratori artigiani specializzati di restauro della struttura in legno degli infissi e della sostituzione degli attuali vetri colorati e smerigliati che vengono sostituiti con altri moderni. Si tratta di vetri dotati di pellicole anti raggi UV, infrarossi e anti abbaglio, rigorosamente bianchi e trasparenti. «Il restauro della struttura portante in legno dei finestroni - ha spiegato il parroco don Silvio Faga - è stato affidato al laboratorio Galleano di Caramagna Piemonte, la parte relativa ai vetri, che sono la porzione più costosa del restauro, alla restauratrice Luoni di Novara, indicata dall'architetto Alessandra Bertodo, che segue i lavori della parrocchia». in stile classicoIl costo dell'intera operazione dovrebbe aggirarsi attorno ai 300 mila euro. Parte della spesa è coperta da un contributo dell'8 per mille alla Chiesa Cattolica concesso alla parrocchia di Strambino, la restante parte con le offerte dei fedeli. «Oltre a restaurare le vecchie intelaiature in noce - ha spiegato l'architetto Alessandra Bertodo, incaricata di seguire i lavori dal parroco don Silvio Faga - intendiamo restituire alla chiesa la sua originale condizione, con i vetri bianchi voluti dall'architetto Rana. Gli attuali vetri con venature sul giallo erano stati installati negli anni Sessanta del secolo scorso, forse per ridurre l'impatto della luce che prima era in parte coperta dalle tende che erano state allora rimosse. I nuovi vetri bianchi trasparenti avranno comunque le caratteristiche di filtrare la luce». Per il mese di l'ottobre del 2021, l'auspicio è che il delegato pontificio verrà anche a conferire un nuovo titolo ecclesiale alla parrocchia progettata dal Rana 250 anni fa: quello di duomo, ovvero chiesa di grandi dimensioni. --Sandro Ronchetti