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TAVAGNASCO. La sede dell'associazione Spazio futuro, in un'antica palazzina del centro storico di Tavagnasco che svela le armoniche linee dell'architettura rurale canavesana, non tradisce l'atmosfera autentica, schietta e a tratti ruvida di un festival rock come Tavarock. Ogni stanza, ogni scaffale trasuda ricordi, testimonianze, volti che ne hanno segnato la storia. E a guardarli tutti assieme, presi dalla foga e dalla curiosità che sprigionano, sembra di fare un salto indietro nel tempo davvero reale. La prima cosa che colpisce è la serie di manifesti pubblicitari alle pareti che svelano l'evoluzione dell'immagine di Tavarock. Tralasciando lo stile naif delle locandine degli esordi, al limite del minimalismo, la serie di poster dalla seconda metà degli anni '90 è una raccolta che si fa ammirare. Ed è bello oggi ricordare chi negli anni li ha ideati e realizzati: la storia grafica del festival è stata fatta da Guglielmo Marthin, Sergio Pugliatti, Rossana Challancin e in ultimo da Fabio Rodda che ha firmato la locandina delle ultime edizioni compresa quella del trentennale con i disegni di Rossana Challancin. Ma sono i faldoni con le fotografie d'archivio a regalare più di un'emozione: ovunque spuntano i volti di artisti che hanno fatto la storia della musica italiana che forse molti neppure più ricordano essere passati da Tavagnasco.Tra questi, l'indimenticabile Enzo Jannacci che a Tavarock cantò nell'edizione del 1999. Ma nelle foto si riconoscono i volti di altri big della canzone: Vinicio Capossela, Francesco Guccini, Francesco De Gregori - che a Tavagnasco fece addirittura il bis -, una giovanissima Irene Grandi, Edoardo Bennato, Marlene Kuntz, la Pfm, Elio e Roberto Vecchioni circondato in una immagine dai componenti del Rio Fontano ai tavoli del ristorante Alpi, tappa irrinunciabile in tutti questi anni per gli artisti desiderosi di scoprire anche le eccellenze gastronomiche del territorio, in cene e pranzi che, se raccontati, si tradurrebbero in ore di aneddoti e curiosità sul dietro le quinte di Tavarock.L'albo d'oro del festival è davvero ricchissimo di nomi. Un vanto per Tavagnasco. Ai ragazzi oggi diventati grandi di Spazio futuro andrebbe un ringraziamento speciale per aver reso possibile tutto questo. Il trentennale è l'occasione giusta per farlo: grazie ragazzi! --Amelio Ambrosi