Centro Alzheimer con alloggi Rinasce l'area dell'ex lanificio
STRAMBINo. Una residenza per malati di Alzheimer con alloggi per i familiari, il tutto immerso un parco, e poi un centro medico per la riabilitazione di sportivi e non, ristorante, bar, spazi commerciali, sala congressi, parcheggi: un'area da 33mila metri quadri che da dismessa tornerà a nuova vita, per un investimento privato che supera i 10 milioni di euro.Così diventerà l'ex lanificio Tancredi Azario, secondo il progetto voluto dal figlio della storica azienda di Strambino, l'ingegnere Gianandrea Azario. Oneri per 800mila euroL'ex lanificio, punto di riferimento sociale, economico e occupazionale di Strambino tra gli anni Trenta e Sessanta, oggi area dismessa, tornerà a rivivere. Con un investimento di oltre 10 milioni di euro e un sensibile riscontro economico anche per il Comune, che riceverà quasi 800mila euro di oneri di urbanizzazione, il complesso, che si estende su una area di oltre 33mila metri quadrati e costeggia la ferrovia verso Cerone, ospiterà una struttura residenziale temporanea, un centro medico e sportivo con sala congressi e ristorante, e la creazione di un villaggio Alzheimer tra il verde.Ad annunciare questa che è la volontà del proprietario del complesso, l'ingegnere Gianandrea Azario, è stato l'architetto Piero Massimo Cinquetti dello studio Base engineering con sedi a Torino e Milano, che ha illustrato i contenuti del Pec convenzionato nell'incontro tenutosi a Strambino dal titolo "Un paese, un territorio, una risorsa". L'idea era sorta nel 2012, ma era rimasta nel cassetto. Ora l'ingegnere Gianandrea Azario, appassionato ciclista e sportivo, figlio del commendatore Tancredi, titolare dello storico lanificio, sembra molto determinato. Manca l'ok regionaleLo ha spiegato lui stesso durante l'incontro: «Non appena avremo ricevuto le autorizzazioni regionali, già richieste, oltre a quelle del Comune, che ha approvato la variante al Prg nell'ottobre 2018, penso che potremo dare il via ai lavori in tempi brevi». le due macro areeNel progetto definitivo l'area di intervento è divisa in due macro aree: a est, dove sorgeva il lanificio, saranno collocati il centro medico, con spazi per conferenze, ristorante e centro sportivo, campi esterni e locali per la riabilitazione; nella seconda, posizionata a ovest, verranno realizzate le residenze temporanee per malati di Alzheimer. La scelta dell'ingegnere Azario è stata determinata dal fatto che, come è spiegato nella relazione tecnica, la carenza di strutture a indirizzo medico-sportivo sul territorio, può diventare occasione per una valorizzazione della proprietà dismessa, e «fornire così un servizio innovativo che riguardi l'attività motoria in generale, allargando l'aspetto medico e fisioterapico e la medicina dello sport all'ambito più ampio del wellness». Da qui nasce l'idea di "FitAzario", come si chiamerà l'area dedicata. «Proprio dall'esigenza sociale di prendersi cura dei malati di Alzheimer, in crescita nel nostro paese, si è pensato di creare un villaggio dedicato, con una architettura adeguata, immerso tra il verde, che nel progetto FitAzario ha una capacità di 18 unità, ospitate in alloggi caratterizzati da zone giorno comunitarie e camere singole con accesso ai giardini o alle terrazze, e al piano terra di alcuni edifici, varie attività a supporto della vita quotidiana per permettere agli ospiti di essere autonomi, e vivere una vita normale, in un ambiente protetto». Per permettere ai malati di ricreare un ambiente familiare, «il village permette di risiedere temporaneamente a parenti e fruitori del centro medico, nel quale è stata prevista una foresteria, nella parte centrale del lotto, dove sorgeva l'edificio storico dell'ex lanificio». Un progetto all'avanguardia, quindi, che comprende un centro di medicina sportiva e dell'attività di diagnostica e riabilitativa, affiancate da un centro sportivo, con anche ampie aree verdi e spazi ricreativi con servizi commerciali, di ristorazione e bar-caffetteria con terrazza giardino, oltre a una parte di aree polivalenti aperti alla comunità di Strambino. Il 30 per cento dell'area complessiva di oltre 33mila metri quadrati deve essere ceduta a parcheggi pubblici e privati, e sono poco meno di 8.500 i metri quadrati edificabili per ospitare le strutture di accoglienza, gli studi medici, gli spazi per attività riabilitative, sportive, ricreative e commerciali dell'innovativo villaggio Alzheimer e del moderno centro medico sportivo. --Sandro Ronchetti