«Mancano 9 giudici su 21 e chi arriva va subito via»
Erica Aimone SecatIvrea. Il tribunale di Ivrea è in sofferenza. Il problema è sempre lo stesso: quello della mancanza di personale, togato e non. Il grido d'allarme viene lanciato nuovamente del presidente Vincenzo Maria Bevilacqua all'indomani dell'arrivo di quattro giovani giudici che, loro malgrado, non potranno neanche alleggerire una situazione ormai al limite della sostenibilità. Venerdì della scorsa settimana i quattro magistrati hanno giurato. Si tratta di Antonio Borretta, che lavorerà nel penale, Magda D'Amelio, Federica Fabero e Paola Cavarero che hanno già iniziato a prestare la loro opera nel settore civile. Il presidente«L'arrivo di questi colleghi non sana la situazione degli uffici giudiziari- spiega il presidente Bevilacqua -. Attualmente alla pianta organica mancano 9 giudici su 21. Quello del personale è un problema cronico del tribunale di Ivrea. Spesso i magistrati che arrivano qui vanno via dopo pochi anni, altre volte scelgono di andare a lavorare in altre sedi perché vista la mancanza di personale ogni giudice ha una mole di lavoro molto elevata». Oltre al problema della mancanza delle figure apicali, c'è quello legato agli assistenti giudiziari. Dovrebbero essere 64, ma attualmente sono soltanto 43, di cui tre andranno in pensione nei prossimi mesi con quota cento. «Manca anche il dirigente amministrativo - aggiunge Bevilacqua -. Circa un anno fa era arrivato un dirigente che però ha lasciato l'incarico dopo appena sei mesi».La sindacalista D'accordo con le parole del presidente, la delegata sindacale Lorenza Falesini, della Cgil: «Negli uffici c'è un ricambio continuo; quando arriva un impiegato ne va via un altro. I ragazzi che vincono i concorsi e vengono a lavorare a Ivrea provengono per la maggior parte dal sud Italia. Molti di loro hanno fatto svariati concorsi e conseguentemente fanno parte di molte graduatorie. Appena si libera un posto più vicino a casa si spostano, ed è normale che sia così. Attualmente la mancanza di personale è di difficile risoluzione, purtroppo». Gli avvocatiAttenzione però a lanciare gridi d'allarme. Lo dice il presidente dell'ordine degli avvocati di Ivrea, Pietro Cecchin: «Non credo sia giusto parlare costantemente male del nostro tribunale. A Ivrea è stato tolto tutto. Se continuiamo a dire che il tribunale ha dei problemi e non funziona rischiamo che venga chiuso creando un serio danno non solo agli utenti del tribunale ma a tutta la città, perché gli uffici giudiziari hanno un indotto economico considerevole. Inoltre, il nostro tribunale funziona meglio di altre sedi italiane. Concordo che manca il personale, ma questa situazione è comune a molti uffici giudiziari». Il problema è all'origine: quando il ministero di Giustizia, nel 2012, decise di accorpare le sezioni dei tribunali distaccati di Chivasso e Ciriè a Ivrea, non pensò di aumentare l'organico. «Si è passati da 180mila utenti a più di 500mila. Tutti, nel tribunale di Ivrea, stanno lavorando tantissimo per sopperire alla mancanza di organico e questa laboriosità fa sì che la macchina della giustizia eporediese funzioni». --