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AOSTA. La stagione espositiva 2019 del capoluogo valdostano si apre nel segno del genio di Lucio Fontana. Sarà visitabile da domani, sabato, al Museo archeologico regionale di Aosta, la mostra "Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate" a cura di Giovanni Granzotto e Leonardo Conti. L'esposizione si propone di evidenziare, in un periodo compreso tra la fine degli anni quaranta e il 1968, quelle tematiche che più hanno rappresentato un nuovo modo di concepire l'arte di Lucio Fontana, partendo da un corpus rilevante di circa trenta opere dell'artista, tra tele, ceramiche e carte. Nei celebri Concetti spaziali di Fontana, in cui materia, dinamismo e artificio si coniugano alla fede nelle nuove scoperte della scienza e della tecnica, prende forma lo Spazialismo, in grado di coinvolgere e influenzare generazioni di artisti. Tra questi anche alcuni futuri maestri, capaci di approfondire e innovare le sue intuizioni nella creazione di nuovi linguaggi. La ricerca di Lucio Fontana rappresenta, per molti aspetti, un vero e proprio incipit dell'arte contemporanea, un luogo imprescindibile che, secondo molteplici declinazioni, ha ispirato alcuni tra i linguaggi artistici più importanti, che dagli anni cinquanta del secolo scorso giungono sino a oggi. In quest'ottica i curatori hanno identificato alcuni artisti (da Piero Manzoni a Agostino Bonalumi ed Enrico Castellani, da Alberto Biasi a Gianni Colombo, da Mario Deluigi a Tancredi e Morandis, da Roberto Crippa a Gianni Dova e molti altri) attraverso i quali costruire un percorso espositivo in grado di approfondire le significative linee di ricerca e i nuclei tematici in cui è possibile riconosce la lunga ombra di Fontana. Tema centrale dell'esposizione è l'indagine di alcune tra le più rilevanti poetiche che, partendo da Lucio Fontana, possono rappresentarne una continuità di ricerca. La sua "lunga ombra" può così divenire uno strumento per comprendere alcuni aspetti fondamentali dell'arte e indicare una linea di studi aperta sul futuro. Il biglietto di ingresso è di 6 euro (ridotto 4 euro). La mostra resterà aperta sino al 22 settembre. --Amelio Ambrosi