Nuova statua della Madonna al posto di quella sfregiata
CANISCHIO. Le Rocche di San Martino torneranno ad avere una statua della Madonna che, per chi ha fede, veglierà e proteggerà sulla comunità di Canischio e su coloro che si inerpicano in questo angolo di paradiso. Aveva suscitato indignazione e profondo dispiacere, nel piccolo centro dell'alta Val Gallenca ma non solo, l'atto di vandalismo sacrilego perpetrato nei confronti dell'effige raffigurante la Vergine di Lourdes, posta in una nicchia naturale all'interno di un grosso pietrone accanto alla quale è affissa una targa che ne ricorda la collocazione in ricordo dell'anno mariano 1954 da parte del Club alpinistico cuorgnatese.l'atto sacrilegoLa zona è quella lungo il sentiero che collega Mares a Solagne, e l'effige era stata spaccata a metà e la parte superiore della statua trafugata. «Vi è la volontà di sostituire la statua, occorrerà metterne un'altra in quanto di quella danneggiata è rimasta soltanto la base» spiega il vicesindaco di Canischio, Giulia Galli, che aveva postato le immagini del simulacro, vilipeso, sulla pagina facebook "Sei di Canischio se...", suscitando unanimi commenti indignati e di condanna del deplorevole gesto. Incomprensibile, inutile, e una dimostrazione tangibile di una totale mancanza di sensibilità nei confronti di chi, invece, arrivando sul posto, alla Madonnina delle Rocche ha sempre rivolto una preghiera.fiori e luminiNell'attesa che la statua della Madonna ritorni al suo posto, giovedì pomeriggio, nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, il parroco, don Riccardo Florio, ha celebrato una messa di riparazione che ha visto una buona partecipazione di fedeli. La Madonna delle Rocche di San Martino, d'altronde, è particolarmente venerata dagli abitanti della zona e dagli appassionati della montagna, e lo attestano gli omaggi floreali e i lumini che anche adesso circondano la statuetta, danneggiata dai malintenzionati saliti fin lassù per commettere uno sfregio che ha colpito al cuore la comunità della Val Gallenca. Non è la prima volta, peraltro, che in Alto Canavese effigi raffiguranti soggetti religiosi finiscono nel mirino dei vandali, curiosamente attratti da simboli che non venerano. Episodi di statue sfregiate si sono verificati un po' ovunque, da Rivarolo a Cuorgnè. A Castellamonte, nell'autunno 2017, qualcuno, invece, aveva messo addirittura un cappio attorno al collo della statua di padre Pio presente nel parco giochi dietro la chiesa parrocchiale. --Chiara Cortese BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI