«Corsa rosa, grande occasione per tutti»
IVREA. Alla presenza di un folto gruppo di appassionati di ciclismo, nella cornice della sala Dorata del municipio, il Comitato organizzatore ha presentato venerdì scorso la 15ª tappa del Giro ciclistico d'Italia che domenica 26 maggio, partirà appunto da Ivrea per concludersi a Como, dopo 237 km. A fare gli onori di casa, venerdì mattina, oltre al sindaco Stefano Sertoli, anche Federico Bona, ufficio stampa del Comitato organizzatore del quale fanno parte il presidente Luigi Sergio Ricca, il vice Luciano Debernardi oltre ai componenti Francesco Anrò, Walter Dagassolemi, Fabrizio Topatigh, Alberto Bossino, Giuseppe De Paoli, Mario Di Stazio, Paolo Ghiggio, Gildo Marcelli, Davide Marchegiano, Lucia Negro, Claudio Roviera, Federico Santarini, Guido Santi e Andrea Sicco. Sertoli, dopo i saluti di rito, ha spiegato come la partenza della tappa abbia maggiore visibilità rispetto agli arrivi e sia più fruibile da parte degli appassionati che avranno modo di vedere da vicino non solo tutta la complessa organizzazione che fa parte del Giro, ma soprattutto i campioni del pedale che man mano si presenteranno al foglio della firma di partenza. Per quel che riguarda la logistica i pullman delle 22 squadre saranno sistemati, insieme alle ammiraglie, nella piazza del mercato mentre in piazza del Rondolino si svolgeranno tutte le operazioni di partenza. I ciclisti prenderanno il via fittizio davanti all'ex centro congressi della Serra e percorreranno contromano il Lungo Dora fino al ponte Adriano Olivetti, dove svolteranno a destra per salire in piazza Maretta e ridiscendere attraverso via Arduino e via Palestro fino a Porta Vercelli dove proseguiranno verso Burolo. Il via effettivo, del km zero, avverrà quindi alle 11,05 nei pressi della Casa circondariale. Sertoli nel suo intervento, dove ha richiamato i notevoli benefici che la corsa rosa farà ricadere sul territorio in fatto di turismo ed economia, si è poi lasciato andare anche ad un suggerimento a favore degli amanti del ciclismo che volessero seguire la tappa precedente, quella di sabato 25 interamente valdostana, suggerendo loro di appostarsi sulle rampe del Col San Carlo che verrà scalato dalla parte di Morgex. Il presidente del Comitato organizzatore Luigi Ricca ha poi ricordato, prima di elencare i vari appuntamenti a corollario dell'evento, la felicissima esperienza dell'arrivo di tappa del Giro 2013 che lo ha portato, insieme alla Regione Piemonte e i Comuni di Ivrea e Bollengo, a sostenere con Rcs la scelta di Ivrea come sede di tappa. Negli ultimi anni, il Giro ha sempre toccato il Canavese. È transitato da Ivrea nel 2012, l'anno successivo la città è stata arrivo di tappa (Nibali, maglia rosa) e poi ancora l'anno dopo, con arrivo a Rivarolo e partenza ad Agliè, un doppio passaggio a Ivrea nel 2015 e poi nel 2018, lungo le strade dell'Eporediese. Ogni volta è una festa. «Sono certo - osserva Ricca - che i riflettori accesi sul Canavese siano uno dei più grandi spot a favore del territorio che avrà modo di inviare al mondo un messaggio per la promozione delle nostre eccellenze». Ricca non ha poi mancato di ringraziare tutti coloro che dedicano il proprio tempo per far sì che i giovani possano dedicarsi a questo sport ed a tutti coloro che lo praticano sotto qualsiasi forma. In Canavese sono tantissimi. --Alfio Quarello