Mille richieste in Canavese per il Reddito di cittadinanza
Simona BombonatoIvrea. Salgono a quota mille le richieste per il Reddito di cittadinanza inoltrate in Canavese. Tante anche le persone che si mettono in fila per farsi calcolare l'Isee, il documento che attesta la condizione economica delle famiglie sulla base del quale l'Inps stabilirà se se ne ha diritto e per quale importo. Tra Centri di assistenza fiscale e Uffici postali, comincia ad aumentare il numero di chi spera nella misura integrativa al reddito (o alla pensione) entrata in vigore con il decretone del 6 marzo scorso. Uno su tre potenzialiUn numero che comincia a essere significativo, anche se ancora sotto rispetto ai tremila a cui corrisponderebbe il calcolo virtuale della platea in Canavese. In questi giorni, tra l'altro, chi vuole fare domanda qualche problema ce l'ha. Salvo novità, le domande sono state sospese fino alla prossima settimana per dare la possibilità all'Inps di cambiare la modulistica. Che è stata modificata sulla base di alcune novità introdotte sul fronte dei requisiti (le domande presentate fino al 31 marzo restano comunque valide). «Noi vediamo molti giovani, tanti precari e ragazzi con lavoretti saltuari ormai fuori casa»: uno spaccato di quanto sta accadendo nei Caf Cisl lo offre il referente di zona Stanislao Patalani, passando in rassegna le cinquecento richieste già inoltrate. Isee, boom di richiesteLe categorie sono quelle note, a partire dai disoccupati. Non parlano di boom, ma di un incremento che è tutto da vedere se si manterrà costante, anche dai centri di assistenza fiscale della Uil. Il segretario della camera del lavoro Uil del Canavese Luca Cortese riflette davanti alla marea di Isee da calcolare. «Diciamo che l'inizio è stato molto tiepido - ha detto Cortese -. Adesso stiamo assistendo a un aumento di richieste che si vedrà se andrà in calando o, viceversa, continuerà nel tempo. Di certo sono tantissimi gli Isee prenotati in un periodo in cui, iniziando la campagna fiscale, il personale ne faceva un numero residuale. Vedremo». Nell'insieme, continua Cortese, «siamo comunque ancora sotto i numeri stimati». Stesse riflessioni in Cgil, dove addirittura, parlano di «grande illusione», e di «un'enorme sopravvalutazione dei numeri». Il Reddito di cittadinanza può essere richiesto agli sportelli postali utilizzando il modulo cartaceo predisposto dall'Inps e pubblicato sul sito. Oppure online sul sito del Ministero del lavoro e nei Centri di assistenza fiscale. Se accolta la domanda (comunicazione via sms), il beneficio economico sarà erogato attraverso la Carta reddito di cittadinanza, consegnata dalle Poste italiane, esclusivamente dopo il quinto giorno di ciascun mese. Attenzione, però. Da marzo, il Reddito di inclusione non può essere più richiesto e da aprile non può più essere riconosciuto né rinnovato per una seconda volta. Chi ha avuto il riconoscimento prima di aprile, avendo presentato domanda entro il 28 febbraio, continuerà a ricevere il Reddito di inclusione per la durata inizialmente prevista, fatta salva la possibilità di presentare domanda per il Reddito di cittadinanza.L'Inps fa sapere che «come previsto per le precedenti prestazioni a sostegno della famiglia e di contrasto alla povertà, compreso il Reddito di inclusione, la legge istitutiva reca la quantificazione e la copertura finanziaria relativa al Reddito di cittadinanza e prevede un meccanismo di monitoraggio, ricordato anche nel modulo di domanda. Peraltro, al momento non vi sono elementi per ritenere che le risorse stanziate potrebbero non essere sufficienti». --