Lettera a 2 ministri dagli ambientalisti «L'aria è inquinata»

RIVAROLO CANAVESE. L'associazione Non bruciamoci il futuro ha preso carta e penna ed inviato una lettera al ministro dell' Ambiente, Sergio Costa, ed al ministro del Lavoro e sviluppo economico, il vicepremier Luigi Di Maio. Oggetto della missiva: le ricadute ambientali nella combustione di biomasse legnose della centrale che trova spazio nei locali dell'ex complesso manifatturiero del Vallesusa di Rivarolo. «Dopo aver incentivato negli anni la combustione di biomasse legnose, soltanto ora si riconoscono i danni alla qualità dell'aria- sottolineano dal sodalizio -. Arpa Piemonte sostiene che le emissioni dovute alla combustione del legno (cippato e pellet) contribuiscono per il 44% delle polveri ed Arpa Emilia Romagna stima che tale combustione incide a formare il 39% delle polveri ed il 45% dell'ossido di carbonio. In questo, le biomasse legnose possono inquinare perfino più del carbone e non si può applicare alla combustione delle biomasse di origine forestale l'assunto di "neutralità carbonica" circa le emissioni di CO2 (anidride carbonica)».«È del tutto evidente che l'anidride carbonica emessa al camino della centrale potrà essere compensata dalla stessa quantità di CO2 assorbita dagli alberi soltanto quando lo stesso numero di alberi tagliati saranno nuovamente piantumati e cresciuti, e perché questo accada ci vogliono decenni - aggiungono da Non bruciare il futuro - , ma sul nostro territorio, osserviamo soltanto tagli e devastanti incendi al patrimonio boschivo per cui riteniamo necessario escludere o rivedere tali incentivi». All'associazione, nata nel 2012, hanno aderito oltre 3mila cittadini che hanno firmato contro i lavori di allestimento della centrale a biomasse. --C.C.