Violetta e l'aiuto a tutte le donne «Indipendenza e ribellione»
IVREA. Ribellione e indipendenza. Queste le parole chiave, i valori che animano Violetta 2019, al secolo Federica Ranieri. L'ha spiegato, in un'edizione di "Un Aperitivo con" molto seguita e particolarmente affollata, che è andata in scena mercoledì sera al Caffè del teatro a Ivrea. L'iniziativa, riservata ai lettori iscritti alla community Noi La Sentinella, abitualmente ha un limite di venti presenze, ma vista l'eccezionalità del personaggio e del tema, quello del ruolo delle donne e le politiche di genere, con un focus particolare sulla violenza di genere e i modi in cui è possibile reagire e migliorare la situazione, abbiamo raddoppiato il numero di persone ammesse. Tutto esaurito da giorni, con presenze particolarmente significative, come la presidente di Confindustria canavese, Patrizia Paglia. A moderare il dibattito, come da tradizione, il caporedattore Claudio Cuccurullo, che nella sua introduzione ha specificato il senso dell'iniziativa: «Abbiamo invitato la Mugnaia non per un semplice resoconto della sua esperienza, nè ci è passato per la testa di voler mortificare un ruolo o intaccare le tradizioni». La Sentinella è stata sempre attenta alla tutela delle tradizioni, anzi in qualche modo ha partecipato a crearle, come il "rito" dell'edizione straordinaria distribuita in edicola il sabato sera da oltre mezzo secolo e ribattezzato Speciale Mugnaia. Ed è stata sempre la Sentinella, nell'edizione 2019, a subire il danno da chi ha deciso di svelare in anticipo il nome della Mugnaia, "rubando" una copia e pubblicandola nei social: «L'invito di oggi è legato al fatto che Violetta una forte valenza simbolica, di riscatto delle donne attraverso le donne». E di donne e con le donne si è parlato molto, anche con le altre ospiti dell'aperitivo che hanno offerto interessanti spunti di riflessione : la presidente e la direttrice di Confindustria Canavese Patrizia Paglia e Cristina Ghiringhello, Barbara Bellardi, responsabile comunicazione del Progetto Violetta e Barbara Bessolo, psicologa e psicoterapeuta, responsabile scientifica del Progetto Violetta. È stata la giornalista Rita Cola, nella fase iniziale della serata, a intervistare Federica Ranieri, che tra l'altro si trova per lavoro a contatto con il tema della violenza: «Oggi le donne si stanno emancipando, prima subivano la violenza, non solo fisica. Oggi possono andare via. Ed è quello che personalmente consiglio loro, in certe situazioni: allontanatevi, non restate. Quando c'è una situazione di pericolo, bisogna fuggire esattamente da come si fugge da una casa in fiamme. È molto importante la solidarietà tra donne, avere una rete, capace di sostenere anche nel campo economico». Anche su questo punto, Federica Ranieri sostiene che solidarietà al femminile ce n'è tanta. Di violenza, oggi, si parla tanto: «Bisogna stare attenti a dosare le informazioni. Ben venga comunque la sensibilizzazione». Le donne del Canavese, da un punto di vista imprenditoriale, sono ben rappresentate, almeno se si guardano i vertici di Confindustria Canavese. Ghiringhello ha però sottolineato che le statistiche che ancora oggi, pur vedendo crescere la presenza femminile nelle imprese, ne evidenziano la disparità: «A parità di mansioni una donna è pagata il 30% in meno di un uomo, nei colloqui di lavoro ci sono ancora pregiudizi rispetto alla scelta di donne in un'età nella quale pensano di avere dei figli». Paglia ha sottolineato però che le donne stanno raggiungendo brillanti risultati: «Anche perché probabilmente hanno motivazioni più forti, portando avanti valori non tipicamente maschili e avendo spesso una maggiore capacità di mediazione e diplomazia». Sul tema della violenza di genere e sulle azioni concrete promosse dal Progetto Violetta, nata da un'idea dell'Ordine della Mugnaia che ha utilizzato la forte valenza simbolica dell'eroina per passare un messaggio educativo e di psicologia sociale che, dalla comunità del Carnevale, si è estesa al territorio tutto, sono intervenute Bellardi e Bessolo. Bellardi ha illustrato le linee guida che hanno ispirato il progetto. Bessolo è entrata più nel dettaglio nel lavoro svolto con i ragazzi delle scuole. Diversi gli interventi delle persone intervenute. Federica Ranieri, rispondendo a una domanda, ha però evidenziato una sottolineatura sul rispetto: «Il rispetto se lo vuoi, te lo devi conquistare. Senza svendersi per raggiungere certi risultati». Da registrare, il sostegno dei nuovi gestori del ristorante La Barbatella di Strambino al Progetto Violetta, con una donazione di 600 euro. «Siamo a disposizione - hanno detto Luca e Marta Sancetta - se ci fosse bisogno di noi». --