La maggioranza si spacca sul question time
IVREA. Anche a Ivrea ci sarà il question time: uno spazio dedicato, durante il consiglio comunale, alle domande dei cittadini. Ci sarà, ma sulla sua istituzione la maggioranza si è spaccata. Contrari Lega e Insieme per Ivrea Ballurio (sei voti in tutto, perché era assente una consigliera della Lega), mentre il sindaco Stefano Sertoli e il consigliere Antonio Cuomo (Cambiamo Ivrea), il presidente del consiglio Diego Borla e Monica Girelli (Forza Ivrea) hanno votato con la minoranza ovvero Francesco Comotto (Viviamo Ivrea) che aveva presentato la mozione, Massimo Fresc (M5s) e i consiglieri del Pd (tre, perché uno era assente) consentendo l'approvazione del documento con nove voti. Il senso degli istituti di partecipazione, previsti dalla legge 150/2000, che regolamenta gli ambiti e le modalità attraverso le quali i Comuni devono promuovere la formazione e l'informazione dei residenti sui meccanismi di partecipazione al processo decisionale del proprio territorio, è ciò che sta alla base della mozione presentata dal consigliere di minoranza Francesco Comotto, che proponeva l'adozione del meccanismo del question time. Oltre alla mozione, approvato anche emendamento di Fabrizio Dulla (Pd) che prevede la modifica del regolamento già esistente sugli istituti di partecipazione inserendo, appunto, il question time.Contraria parte della maggioranza che ha palesato il timore che questo possa comportare l'allungarsi dei tempi del consiglio comunale, con conseguente rallentamento dei processi decisionali: «Credo sia necessario pensare ad altre sedi per il question time - ha detto Costanza Casali, Lega - uno spazio dedicato al di fuori del Consiglio, ma in presenza dei consiglieri». «Si potrebbe tornare a incontrare i cittadini nei propri quartieri, cosa che con la passata amministrazione si era iniziato a fare», ha suggerito la vicesindaca Elisabetta Ballurio. --V. V.