Il lavapiatti di Tina che si trasferì a Londra e morì sul Titanic
VESTIGNÉ. Dopo Bertoldo Fioravante di Burolo (all'atto di morte segnato con il nome Fioravanti), si scopre che ci fu un altro canavesano a morire nel naufragio del Titanic, nella notte tra il 14 ed il 15 aprile 1912: il diciottenne Carlo Fey, originario di Fina d'Ivrea. Questo quanto pubblicava sulle colonne il giornale genovese, Il Lavoro, in data 17 aprile 1912, ossia due giorni dopo la tragedia, scrivendo Fina al posto di Tina. A raccontare questa importante scoperta lo storico di Oggiona con Santo Stefano, vicino a Gallarate, Claudio Bossi, scrittore e profondo conoscitore delle vicende del transatlantico più famoso del mondo.«Mi occupo della storia e dei passeggeri italiani del Titanic dal lontano 1985, quando ho deciso di documentarmi sulla vicenda andando a consultare sia gli archivi irlandesi di Belfast, inglesi di Londra e Southampton e quelli americani di Washington e New York - spiega Bossi, autore di diversi libri e conferenze -. Sapevo che il ragazzo si era trasferito a Londra dove risiedeva con il padre al civico 26 di Anne's Court, Dean Street, nel quartiere di Soho, e che il 6 aprile firmò il contratto (in qualità di lavapiatti) al servizio di Luigi Gatti, manager del fastoso ristorante alla carta di prima classe sul Titanic. Poco più di una settimana più tardi scomparve nelle gelide acque del Nord Atlantico. Con questi dati - prosegue Bossi - ho chiesto informazioni a Ivrea, ma la risposta che mi hanno dato è stata che di Fina conoscevano solo un distributore di benzina. Quindi le mie ricerche si sono arenate lì. Dopo aver preso parte all'inaugurazione (nel mese di novembre dello scorso anno) di una via a Burolo, intitolata a Bertoldo Fioravanti, il sindaco locale Franco Cominetto mi ha indirizzato su Carlo Fey di Fina (la storpiatura del nome della frazione non è un caso). Grazie a lui sono riuscito ad arrivare e a mettermi in contatto con il sindaco di Vestignè Alessandro Aibino, il quale mi ha detto che a Vestignè negli archivi comunali non figurava il nome Carlo Fey, anche perché Tina, e non Fina come indicato erroneamente all'epoca, fino al 1930 era comune autonomo, prima di diventare frazione di Vestignè. Ci siamo quindi concentrati sull'ex Comune di Tina ed abbiamo trovato queste preziose informazioni: Carlo era nato il 13 dicembre 1893 da padre Giuseppe e madre Maria Gianotto. Non è stato trovato alcun atto di morte, che - commenta Bossi - sarebbero dovuto arrivare da Londra ed è curioso che un anonimo impiegato comunale, a fianco dell'atto di nascita, abbia posto a matita la data 13 aprile e non quella del 15 aprile, data ufficiale della tragedia». Loris Ponsetto