Addio alla Collinare Approvata la delibera

STRAMBINO. Alle 18.30 di martedì, il consiglio comunale ha approvato a maggioranza la delibera di recesso e decretato, di fatto, a circa 13 anni dalla sua nascita, la fine dell'esperienza dell'Unione collinare Piccolo anfiteatro morenico canavesano, costituita inizialmente dai Comuni Strambino, Romano, Mercenasco, Scarmagno, San Martino e Perosa, con un popolazione di più di 12 mila abitanti, oltre la metà dei quali residenti nel comune strambinese. Il sindaco Sonia Cambursano ha introdotto il dibattito richiamando la dichiarazione al Consiglio del 20 dicembre 2018 nella quale aveva annunciato la decisione di proporre il recesso di Strambino, motivandolo con la mutata situazione seguente al recesso di San Martino e Perosa e con la mancanza di progettualità comune dei quattro restanti partner. Ad appena 24 ore di distanza dall'atto formale di Strambino, anche il Comune di Scarmagno è stato chiamato ad approvare la delibera del recesso dal neo sindaco Adriano Grassino, l'unico tra i quattro ancora aderenti all'Unione a non aver nascosto le sue perplessità sull'ente sovra comunale quando sedeva ancora sui banchi della minoranza. Il consiglio comunale di Strambino ha approvato a maggioranza (con i nove voti a favore della maggioranza e l'astensione dei due dei quattro consiglieri di minoranza presenti: Gisella Revigliono e Fabio Cordera), al termine di un unico intervento seguito alla introduzione del sindaco. La consigliera di minoranza Gisella Revigliono ha annunciato a nome dei colleghi della Lista civica «la totale astensione dal voto di recesso dell'Unione». Facendo una minuziosa cronistoria degli eventi, la consigliera Revigliono ha contestato più volte la mancanza di coinvolgimento della minoranza consiliare strambinese, e delle altre minoranze dei Comuni aderenti, alla stesura del nuovo Statuto dell'Unione approvata nel 2015. Il Comune maggiore ha compiuto il primo atto formale verso lo scioglimento dell'ente sovra comunale. La scelta dei tempi, come ha spiegato il sindaco di Strambino, è stata fatta per consentire ai singoli Comuni di approvare le convenzioni per continuare a gestire insieme alcuni servizi importanti, a partire da quelli scolastici (mensa e trasporti), a partire dal primo gennaio 2020, quando sarà ormai chiusa la pagina di storia locale scritta nei 13 anni dell'Unione collinare. --Sandro Ronchetti