Ecco la Manovra del popolo Tutti i numeri dei 5 Stelle

IVREA. Reddito di cittadinanza, quota 100, sostegno alle imprese, risorse per il territorio. Ma non solo: la corsa alle regionali del Piemonte, il Tav, il sostegno alla cultura e all'ambiente, incentivo alle start up e la viabilità territoriale. Molti i temi affrontati venerdì 22 febbraio nella sala Dora Baltea del Canoa club, serata organizzata dal Movimento 5 Stelle e che ha visto la partecipazione di alcuni parlamentari, impegnati a spiegare ai numerosi partecipanti la così ribattezzata, "manovra del popolo". Presenti la capogruppo in commissione bilancio Elisa Pirro, il senatore Alberto Airola, la deputata valdostana alla camera Elisa Tripodi e il candidato alla presidenza della Regione Piemonte Giorgio Bertola. Introduce gli ospiti il consigliere della città d'Ivrea Massimo Fresc che ringrazia Marco Marocco - vice sindaco della città di Torino - e tutti gli attivisti del Canavese, per la collaborazione alla serata. La parola agli ospiti, cominciando da Bertola. «La situazione in cui versa la Regione Piemonte è grave, dettata da anni di sprechi di soldi pubblici e malgestione delle casse. Noi vogliamo governare portando di nuovo all'ordine del giorno la ristrutturazione della sanità pubblica e la riforma dei centri per l'impiego. Ovviamente, siamo contro allo sperpero della Tav, preferiamo usare quei soldi in altro modo».Il tema caldo della serata è però, come prevedibile, il reddito di cittadinanza, tema affidato a Pirro, che ne svela i meccanismi. «Oltre ai 7 miliardi per il sostegno alla povertà, vorrei sottolineare le altre cifre della manovra: 4,3 miliardi per il rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione e 7,2 miliardi agli enti territoriali e alle Regioni. Poi, il sostegno alle imprese con la flat tax al 15% per le partite Iva fino a 65mila euro, i fondi di garanzia per le imprese innovative, il taglio dell'Ires per chi assume a tempo indeterminato, 400 milioni per i piccoli Comuni sotto i 20mila abitanti, un aumento di 4,5 miliardi per la sanità nazionale». L'elenco è lungo e continua con i finanziamenti destinati alla cultura - non molti a dir la verità, circa 40 milioni - e dell'incentivo per green economy. Tripodi, deputata della Valle in prima commissioni affari costituzionali, accenna invece alle misure anticorruzione e alla redazione della riforma costituzionale. «Introduciamo l'obbligo della pubblicazione dei nomi dei finanziatori per i partiti, il controllo del costo degli appalti e la riforma del referendum propositivo». Spazio infine, alle domande del pubblico, che si concentrano sui timori delle ripercussioni di quota 100 nei piccoli Comuni e sull'opzione donna. «Le perplessità, se si dimostreranno concrete, verranno corrette in corso d'opera», conclude Pirro. Manca il tempo - la discussione si è protratta fino alle 23.30 - per discutere il tema della viabilità eporediese, tema annunciato all'inizio del convegno e per cui era previsto l'intervento del vicesindaco di Torino Marocco. --Vanessa Vidano