Il quartiere mai terminato cerca acquirenti all'asta
BANCHETTE d'ivrea. Torna sotto i riflettori, ma con una luce fioca, la complessa e lunga vicenda della Piazzetta, il nuovo quartiere Borgonuovo di Banchette caratterizzato da unità residenziali, spazi per il commercio e luoghi di interesse pubblico, rimasto a metà dopo il fallimento dell'impresa costruttrice, che aveva stipulato una convenzione con il Comune. parte privata all'astaIl prossimo 20 marzo è prevista l'asta pubblica per la vendita online della parte privata: quella del compendio immobiliare, che comprende appartamenti, uffici e negozi, venduti separatamente e gestiti dalla Real estate, società specializzata nella vendita di immobili derivanti da fallimenti e liquidazioni a prezzi decisamente inferiori a quelli di mercato. L'asta è pubblicizzata da manifesti affissi in Canavese con tutte le informazioni di servizio per accedere al sito. Da alcune indiscrezioni sembra ci siano già state diverse manifestazioni d'interesse. IL POSTEGGIO Il Comune, invece, dopo un iter legale durato quattro anni, lo scorso gennaio era riuscito a incassare la fideiussione di 500mila euro, sottoscritta una decina di anni fa dagli allora amministratori comunali con l'impresa costruttrice, poi fallita. E a rientrare in possesso dell'edificio su due piani che ospiterà la nuova biblioteca comunale e spazi per le associazioni. «Abbiamo avviato l'iter per la gara d'appalto e messo a disposizione 200mila euro, derivanti ovviamente dalla fideiussione - conferma l'assessore alle opere pubbliche Antonio Mazza -. Nulla possiamo fare invece per il posteggio interrato da 25 posti, che nel vecchio progetto misto pubblico-privato aveva sostituito la costruzione di una casa di riposo. L'aerea infatti si trova nella parte di proprietà privata, che sarà messa all'asta alla ricerca di un acquirente. Che potrebbe anche modificare il progetto. Speriamo quindi che l'asta vada a buon fine. I compratori avrebbero la titolarità per restituire dignità e vitalità al quartiere sia sotto il profilo residenziale che commerciale». Un'ordinanza della sindaca Franca Sapone aveva obbligato la curatela fallimentare a mettere in sicurezza la parte più degradata del quartiere: quella ancora da terminare, a ridosso delle due belle palazzine tinte di rosa e alla galleria di negozi, illuminata da una fila di lampioni. COSA ACCADDELa Piazzetta, progetto misto pubblico-privato, comincia a svilupparsi nel 2001 con tre palazzine e una galleria di negozi. La ditta però fallisce e non completa la costruzione della casa di riposo e della biblioteca, mentre la parte pubblica viene poi completata con i posteggi e l'illuminazione. Con l'impresa il Comune aveva siglato una convenzione, fissando una garanzia fideiussoria in caso di mancata realizzazione delle opere e prodotto 3 varianti parziali al Prg per adeguare il progetto urbanistico ai mutamenti delle condizioni di fattibilità.Tornando alla biblioteca, i lavori nei mesi scorsi erano stati annunciati per quest'anno. Al primo troverà posto la biblioteca comunale con il trasferimento nei nuovi spazi di quella ora ospitata in via Castellamonte, mentre la destinazione del secondo piano deve ancora essere decisa. Potrebbe diventare sede di associazioni del territorio. L'incompiutezza dell'opera aveva creato problemi indotti dal degrado. --Lydia Massia